Evasione più alta del previsto: con ultima stima sale a 132 mld

Foto d'archivio Ansa
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Così uno studio dellUniversità Ca' Foscari, pubblicato sul sito del Senato. Il totale stimato dei redditi sottratti al fisco si alzerebbe a causa della tendenza degli intervistati a mentire nelle rilevazioni

La sottodichiarazione dei redditi causa il rialzo delle stime dei redditi complessivi evasi in Italia a un valore tra i 124,5 miliardi e i 132,1 miliardi di euro. A ricalcolare il gettito perso dallo Stato è uno studio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, pubblicato sul sito del Senato. Il concetto analizzato dallo studio è quello dell’under reporting, cioè la tendenza dei soggetti intervistati a mentire sui propri redditi nella dichiarazione dei redditi ma anche nelle indagini campionarie utilizzate dagli studiosi per misurare l'evasione fiscale, sottostimandoli “nel timore che si possano stabilire collegamenti con quanto hanno dichiarato al fisco”. Per i redditi da lavoro autonomo e impresa il tasso stimato di under reporting, dato dal rapporto tra redditi non indicati nelle indagini campionarie e redditi spendibili veri, è del 23%. Per i redditi da affitti il tasso sale addirittura al 44%.

Con under reporting raddoppiano stime tasso di evasione Irpef

Nel rapporto si sottolinea come il tasso complessivo di evasione per l'Irpef (stimato come rapporto tra redditi evasi e redditi lordi dichiarati) è quasi doppio rispetto alle precedenti stime, passando da circa il 7,5% a circa il 14,4%, per un totale di 21 miliardi di redditi imponibili sottratti al fisco. “Sui redditi da lavoro autonomo e impresa, un intervistato su 4 non dice la verità, e addirittura quasi la metà mente sugli affitti”, spiega il rapporto. Questi dati fanno salire la stima del tasso di evasione totale per i redditi da lavoro autonomo e impresa, si legge nel documento, a circa “il 37%”. La perdita del fisco sugli affitti è invece tra i 12,6 e i 14,7 miliardi. La conseguenza è che le stime sui redditi complessivi evasi salgono dai circa 110 miliardi delle ultime stime del Ministero delle finanze a un valore tra i 124,5 e i 132,1 miliardi, a seconda del metodo statistico utilizzato nel rapporto del Senato. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, invece, non sono stati individuati significativi tassi di sottodichiarazione. Si è registrato comunque un tasso pari a circa il 3,5%.

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