Bce, Draghi: "Forte tendenza alla crescita, l’inflazione risalirà"

Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi (Getty)
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Migliorano le stime fino al 2019. A Francoforte, il presidente della Banca Centrale Europea ha ribadito che, se necessario, sarà aumentato o prolungato il quantitative easing 

I dati più recenti suggeriscono per l'Eurozona "una forte tendenza alla crescita", che aiuterà l'inflazione a risalire. A riferirlo è il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che aggiunge: "Il quantitative easing continuerà al ritmo ridotto di 30 miliardi di titoli acquistati al mese da gennaio a settembre 2018, o anche oltre se necessario".

"Necessarie condizioni favorevoli"

La Banca centrale europea ha mantenuto la sua stima sull'inflazione dell'eurozona a 1,5% per il 2017 e per il 2019, alzando quella per il 2018 a 1,4% da 1,2%. "Condizioni finanziarie molto favorevoli sono ancora necessarie, così come un notevole stimolo monetario per sostenere l'inflazione nel medio termine", ha ribadito Draghi.

Aumentate le stime di crescita fino al 2019

Da Francoforte, il presidente  Mario Draghi fa inoltre sapere che la Banca centrale europea ha alzato le stime di crescita per l'Eurozona a 2,4% per il 2017, 2,3% per il 2018 e 1,9% per il 2019.

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