Pensioni, piano del governo per i giovani: assegno minimo di 650 euro

3' di lettura

La proposta di Poletti ai sindacati per garantire chi lascerà il lavoro con pochi contributi. Restano differenze sulle aspettative di vita. Camusso insoddisfatta

 

I giovani che sono interamente nel sistema contributivo e hanno avuto carriere discontinue, in futuro, potrebbero andare in pensione prima dei 70 anni e con 20 anni di contributi avendo maturato un trattamento pari a 1,2 volte l'assegno sociale (448 euro), invece dell'attuale 1,5. È questa l’indicazione principale data dal governo al tavolo con i sindacati per discutere sul tema della previdenza. 

Soglia ridotta

L’ipotesi proposta da Palazzo Chigi prevede la riduzione della soglia da 1,5 a 1,2. Questo vorrebbe dire che i futuri pensionati uscirebbero con un assegno minimo di circa 650-680 euro, perché verrebbe aumentata anche la cumulabilità tra assegno sociale e pensione contributiva. Nella somma andrebbero comprese anche le maggiorazioni sociali. 

Aumento della cumulabilità

Per quanto riguarda l'aumento della cumulabilità dell'assegno sociale, l'indicazione presentata dal governo ai sindacati è quella di portarla dall'attuale un terzo al 50% (quindi 224 euro). Il meccanismo è rivolto ai giovani che hanno iniziato a versare i contributi dal primo gennaio 1996 e che avranno quindi pensioni interamente contributive.

Poletti, clima positivo con sindacati 

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociale, Giuliano Poletti, al termine dell'incontro con Cgil, Cisl e Uil, ha parlato di “incontro utile, in un clima positivo, con l'impegno a continuare" il confronto con i sindacati. "Abbiamo messo in campo delle proposte, sviluppato una discussione che non è conclusa”. Durante il vertice si è parlato anche di possibili incentivi alla previdenza complementare. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 5 settembre (sui temi del lavoro), il 7 e il 13 settembre (sulle pensioni). Poletti ha invece spiegato che sul tema dell'innalzamento dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita se ne parlerà "quando l'Istat avrà diffuso i dati" tra settembre e ottobre.

Camusso, governo reticente su aspettativa di vita 

Proprio su questo aspetto si è concentrata Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha sottolineato “un'ampia reticenza da parte del governo a dire che la questione dell'aspettativa di vita", a cui secondo l'automatismo previsto dal meccanismo attuale andrà adeguata l'età pensionabile, "è all'ordine del giorno e su cui intervenire”.

Parzialmente soddisfatte Cisl e Uil

"Siamo parzialmente soddisfatti. Abbiamo apprezzato lo sforzo del Governo sul tema delle future pensioni dei giovani e il meccanismo ipotizzato ci sembra interessante, ma saranno necessari approfondimenti tecnici per sciogliere alcuni dubbi e alcune questioni applicative”, ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, ha invece parlato di "ipotesi positive ma ancora non sufficienti”

Leggi tutto
Prossimo articolo

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Schermata Home"

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Home"