Auto: il mercato recupera in Europa, ma è in calo in Italia

Economia
Una immagine di archivio mostra il parcheggio dello stabilimento Fiat di Melfi
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Secondo i dati forniti dal ministero dei Trasporti, le immatricolazioni ad ottobre calano del 5,6% rispetto a un anno fa. In flessione il gruppo Fiat. Dati positivi invece per Parigi, Berlino e Madrid

Boccata d'ossigeno per i costruttori d'auto in Francia, Germania e Spagna, ma è ancora calo nel nostro Paese: a ottobre il mercato italiano subisce una nuova frenata delle immatricolazioni, che registrano una flessione del 5,6% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Secondo i dati forniti dal ministero dei Trasporti, il mese scorso sono state immatricolate in Italia 110.841 autovetture, circa 7 mila in meno delle auto immatricolate a ottobre 2012.

Cede Alfa Romeo - In flessione il gruppo Fiat, che ha immatricolato a ottobre 31 mila vetture, l'8,7% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. La quota di Fiat si attesta al 28,1%, in calo rispetto al 29,1 di un anno fa, ma in crescita di mezzo punto percentuale nel confronto con settembre 2013. Vanno meglio i marchi Fiat e Lancia, mentre cede Alfa Romeo.

Bene Parigi, Berlino e Madrid - Dati positivi invece per il mercato dell'auto di Parigi, Berlino e Madrid: le vendite di nuove auto in Francia salgono del 2,6% annuale a ottobre, grazie al rialzo del 4,1% di Psa- Peugeot-Citroen, che a settembre aveva registrato un calo del 6,8%. Bene anche Renault a +5,8%, dopo il +18,1% di settembre. Le vendite di nuove auto crescono anche in Germania, dove si registra un aumento del 2,3% annuale a ottobre a 265.441 unità.
E la politica del governo di Madrid in materia di incentivi spinge il mercato spagnolo, che dopo il balzo del 28,5% registrato a settembre, segna un nuovo boom a ottobre: le vendite di auto in Spagna crescono del 34,4% tendenziale a 60.301 immatricolazioni.

Unrae: intervenga il governo - L'Unrae, l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri che rappresenta le case estere operanti sul mercato del nostro Paese, chiede che il governo intervenga "sui costi di gestione e sui carichi fiscali che gravano sull'automobile per attivare l'inversione del trend negativo che ci accompagna da 41 mesi e spingere il 2014 verso risultati più consoni per il mercato italiano". Secondo l'associazione, i dati forniti sulle immatricolazioni "ci riporta sui livelli del 1978-79", con un 2013 che si avvia a chiudere al di sotto delle 1.300.000 unità vendute.
Per il 2014 la domanda di autovetture tornerà in territorio positivo, prevede l'Unrae, fermandosi comunque appena sopra il 3%, a 1.335.000 unità".

Federauto: ciclo negativo aperto 41 mesi fa - Il mercato dell'auto "continua nel suo ciclo negativo apertosi 41 mesi fa: una nuova spia rossa lampeggiante, quindi, si è accesa sul cruscotto del settore automotive", aggiunge Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, industriali e autobus ai dati sulle immatricolazioni auto. E secondo Roberto Bolciaghi, presidente dell'associazione dei concessionari Renault, "a parte l'instabilità politica, che non ci fa bene, e l'incerto incedere dell'economia italiana, i mali primari che impediscono alla domanda di esprimersi con numeri adeguati sono la pressione fiscale e i costi di gestione".

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