Tra smartphone e social network, se la mamma diventa 2.0

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Come cambia l'essere genitori tra tablet, touch screen e Facebook? Si condividono sempre più momenti intimi, a scapito della privacy. Lo dice una ricerca sui comportamenti delle famiglie italiane, che punta i riflettori soprattutto sul ruolo della madri

Come cambia il rapporto tra i genitori e i figli, soprattutto quelli più piccoli, nell'era dei social network? A cercare di dare una risposta una ricerca effettuata dal sito Nostrofiglio.it, in collaborazione con la società Nielsen, che ha indagato il rapporto che le madri italiane hanno con le nuove tecnologie. I risultati dell'indagine, presentati a Milano, nel corso del convengo “Digital Family, genitori (e figli) tra touch screen e social network”, evidenziano come il 68% delle madri con figli tra 0 e 5 anni dispone ormai di uno smartphone, mentre quelle con tablet si attestano al 25%. Una percentuale particolarmente alta, che spinge i vecchi media sempre più nell'angolo: solo una madre su cinque considera ancora la televisione uno "strumento indispensabile", contro il 51% che non potrebbe fare a meno del computer.

Differenza tra connessione mobile e da rete fissa
- In media le madri italiane trascorrono più di tre ore e mezzo su Internet, usando sia la connessione da rete fissa che device mobili.  A queste due modalità di connessione, corrispondono però due differenti esperienze d’uso. Da un lato quello trascorso al computer, che si configura come un tempo “dedicato” e quindi “di qualità”, dall’altro quello trascorso tramite il telefono cellulare, che si configura come “tempo ritagliato” all’interno di momenti di “transizione” (tipicamente gli spostamenti).

Come viene usato il tempo online - Ma benché "di transizione", il tempo passato sugli smartphone è per le madri italiane un momento importante di gestione della vita famigliare: il 40% di loro condivide immagini e video legati alla famiglia soprattutto sui social network (solo un quinto di loro lo considera una rinuncia alla privacy).  Inoltre quasi il 30% delle intervistate dichiara di utilizzare il proprio device per la gestire la vita familiare, per cercare attività interessanti o per trovare offerte vantaggiose. Il 14% integra l’utilizzo delle tecnologie mobili nel processo di acquisto di generi alimentari, dichiarando di consultare ricette quando si trova su un punto vendita.

Sempre più marginali i media tradizionali
- Cambiano anche le abitudini e il tempo dedicato ai vari media. Oltre la metà delle intervistate dichiara di aver ridotto il tempo dedicato alla fruizione dei media tradizionali (TV e stampa), circa un terzo dice di avere aumentato quello legato a specifiche attività online. Il ricorso al commercio elettronico, la consultazione dei siti di couponing e l’utilizzo dei servizi di online banking si configurano come parte di una più ampia strategia tesa a ottimizzare sia i tempi della giornata, sia il budget familiare.

Smartphone possono avere ruolo formativo - Ma la tecnologia, da quanto emerge dalla ricerca, non è solo uno strumento di gestione del tempo e di organizzazione della vita familiare. Il 56% delle madri dichiara di utilizzare internet con il proprio figlio. Inoltre, il 53% di coloro che dichiarano di possedere un tablet afferma di lasciarlo utilizzare al bambino. In generale, infatti, il 78% delle madri considera smartphone e tablet alla stregua di un passatempo/gioco poco ingombrante; il 70% ritiene anche che possano avere un ruolo formativo nella crescita del bambino.

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