Amazon alla sfida di Apple con il tablet che non c'è

Economia
Jeff Bezos, fondatore di Amazon - Credit: Getty Images
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Arriverà, si dice, a ottobre 2011 la tavoletta con cui il rivenditore online intende sfidare il monopolio del colosso di Cupertino. Analisti e osservatori sono d'accordo: finalmente un rivale vero per l'iPad

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di Raffaele Mastrolonardo

Il nome definitivo non si sa. La data di uscita neanche. E non ci sono neppure conferme ufficiali della sua esistenza. Ma tutti ne parlano, l'aspettano per l'autunno e i più sono convinti: dopo 17 mesi di vita e 28 milioni di unità vendute, l'iPad ha finalmente trovato un avversario degno. E poco importa se nessuno (o quasi) l'ha visto. Per ora lo chiamano semplicemente “Kindle Tablet”, anche se in comune con il famoso e-reader ha solo il produttore, la più grande libreria online del mondo. E questo non è un dettaglio. Anzi, è proprio il fatto che Amazon, con il peso del suo store, dei suoi servizi online e del successo di Kindle, si getti nella partita ad alimentare aspettative e speranze di competizione in un mercato che vale già quasi 30 miliardi di dollari.

IL GADGET – Dal punto di vista delle caratteristiche si sa solo che si tratta di un tablet con schermo da 7 pollici (contro i 9,7 dell'iPad) e camera frontale incorporata. Dotato di una versione del sistema operativo Android sviluppata appositamente da Amazon, sarà ovviamente multi-touch e, a differenza di Kindle, retroilluminato e dunque senza tecnologia ad inchiostro elettronico (e-ink). Per l'anno prossimo potrebbe uscire anche una versione da 10 pollici (nome in codice Hollywood).

Il COSTO - Ma non sono gli attributi hardware e software ad accendere gli entusiasmi, quanto altri fattori. Per esempio il prezzo, che dovrebbe essere inferiore ai 300 dollari, 249 secondo alcuni. Se così sarà, la società di Jeff Bezos potrebbe vendere – secondo le prime stime - tra i 3 e i 5 milioni di pezzi solo nell'ultimo trimestre dell'anno. Per gli analisti di Forrester Research si tratta di un prodotto che “metterà a soqquadro lo staus quo”. Anche perché il costo elevato è, uno dei fattori di cui gli utenti si lamentano maggiormente quando si tratta di tablet.

L'ECOSISTEMA – Altro elemento importante in chiave anti-iPad è l'integrazione con i servizi targati Amazon. A partire dal negozio online e dalle promozioni ad esso legate (vedi Amazon Prime), che - suggerisce qualcuno - saranno usate per invogliare all'acquisto di film e altri prodotti di intrattenimento. Insomma, la “formula Kindle” ma estesa anche ad altri tipi di media. Amazon dispone infatti di canali specifici, come Cloud Player per la musica o Instant Video per i film o anche l'App Store per applicazioni Android. Almeno sulla carta, questa costellazione di servizi integrata con il nuovo tablet potrà creare un ecosistema in grado di rivaleggiare con quello costruito da iPad, App Store e iTunes. Il tutto, per giunta, con un solo account, quello già usato per gli acquisti da più di 130 milioni di utenti. Abbastanza per far dire a qualcuno che il tablet prossimo venturo di Amazon è “l'unica vera alternativa all'iPad”, con buona pace di Samsung, Sony, HP e tutti coloro che hanno provato a insidiare Apple su questo terreno. 

IL MERCATO – Le crude cifre, dopo tutto, spiegano perché c'è interesse ad aumentare la competizione.
Quello dei tablet è uno dei mercati più caldi dell'hi-tech. La banca di investimento Jp Morgan ha recentemente rivisto al rialzo le  previsioni sulle tavolette, ipotizzando la vendita nel 2011 di 51,9 milioni di pezzi per un giro di affari complessivo di 28,9 miliardi di dollari. Ancora più rosee le stime di IDC che parla di 62,5 milioni di unità entro il 2011. Secondo Jp Morgan il 70,9 % dei tablet venduti quest'anno saranno prodotti da Apple, una percentuale che scenderà al 62,8 % nel 2012. Su quanti ne venderà Amazon allora, per adesso, non si pronuncia ancora nessuno.

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