di Gabriele De Palma

Las Vegas - Sin City, la città del peccato, durante l'epifania si trasforma, come ogni anno, nella metropoli della tecnologia. A Las Vegas le slot machine e i tavoli verdi non vanno mai in vacanza ma dal 6 al 9 gennaio abbandonano per un attimo il centro dell'attenzione lasciandolo al CES, la più importante fiera per l'elettronica di consumo del mondo.

L'appuntamento di quest'anno, cominciato il giorno della Befana, ha visto una star indiscussa: i tablet pc che nei prossimi mesi invaderanno i negozi e le case dei consumatori. Secondo le previsioni degli analisti di mercato nel 2011 dovrebbero essere venduti tra le 50 e i 100 milioni di unità e infatti a Las Vegas tutti i grandi venditori hanno presentato o annunciato i propri modelli. Obiettivo dichiarato è accaparrarsi almeno una quota del mercato che nel 2010 è stato a quasi esclusivo appannaggio dell'iPad. Rivali della Mela come Samsung, Motorola, Lg, Asus mostrano dunque i muscoli esibendo tavolette tecnologicamente evolutissime. Ma anche il cervello conta e a contrastare il sistema operativo di Apple, arriva Android, l'Os sponsorizzato da Google, e la sua ottimizzazione per i tablet HoneyComb.

Samsung ha svelato il nuovo Galaxy Tab 4G, pronto per la rete mobile di quarta generazione (Lte).  Motorola il tanto atteso Xoom, che – sul mercato entro i prossimi due mesi – promette performance tecnicamente superiori ad iPad: due videocamere (fronte e retro) in HD, schermo leggermente più ampio e supporto nativo di Flash. Il sistema operativo è HoneyComb, usato anche da Htc per il suo Scribe, che però non si è visto qui al CES e arriverà quindi tra qualche mese. Pronto invece il dispositivo di Lg, che funzionerà su network T-Mobile e si chiama G-Slate, anch'esso mosso da HoneyComb.

Toshiba ha portato la propria tavoletta, che però al momento gira ancora su Android 2.2 e non su HoneyComb, questione di qualche mese e ci sarà l'upgrade al sistema operativo più performante.
Da parte sua, Asus ne ha presentati addirittura tre, tutti funzionanti su Android. Il più interessante sembra essere l'Eee Pad Slider, che aggiunge al formato tablet reso celebre da iPad anche una piccola tastiera qwerty fisica a scomparsa.

Interessante la proposta di Lenovo, con IdeaPadU1, un notebook da cui è possibile staccare lo schermo e usarlo indipendentemente dalla tastiera. Sharp invece ha esibito Galapagos, tavoletta interamente basata sul sistema operativo open source Linux, che verrà commercializzato però inizialmente solo in Giappone. Merita una menzione anche il prodotto di Dell, il Dell Streak 7, presentato come il tablet più potente in circolazione grazie al processore di calcolo e alla scheda grafica dalle prestazioni eccezionali, anche se il sistema operativo non è il massimo disponibile al momento (Android 2.2).

Grande assente dalla contesa è stata Microsoft, nonostante si siano visti alcuni modelli di tablet basati su Windows, come il WindPad prodotto da Msi oltre al già citato IdeaPad di Lenovo. Durante la conferenza di apertura del CES tenuta dal Ceo Steve Ballmer la parola “tablet” non è stata mai pronunciata, anche se il numero uno di Microsoft ha giocato sul palco con oggetti molto simili. Sembra che per Microsoft il formato non meriti particolari attenzioni, non più di altri computer almeno.

Bill Cox, direttore della comunicazione di Windows, ha spiegato che l'azienda non si è sottratta alla competizione ma, interpellato sulla mancanza di un sistema operativo dedicato ai dispositivi simil-iPad, ha chiarito che al momento Microsoft punta sulla flessibilità di Windows 7 e alla sua adattabilità a diversi dispositivi, e ha aggiunto che all'iPad mancano troppe funzionalità ancora molto richieste dagli utenti: su tutte le porte di connessione (alla stampante, ai telefoni, alle macchine foto e alle videocamere).