Il governo dà il via libera al decreto antiscalate

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Ok del Consiglio dei ministri alla norma che protegge le società italiane da acquisizioni straniere. Nei giorni scorsi, l'annuncio che la francese Lactalis ha raggiunto il 29% delle azioni della Parmalat

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che restringe il margine di manovra per le società straniere che vogliono prendere il controllo di società italiane.
Il decreto mira a difendere Edison e Parmalat dalle mire dei gruppi francesi Edf e Lactalis. Quest'ultima ha annunciato nei giorni scorsi l'acquisto di un pacchetto consistente di azioni del gruppo alimentare italiano.
Nella seduta di mercoledì 23 marzo il governo, in particolare, ha approvato una norma che permette alle società quotate che abbiano già convocato le assemblee per l'approvazione del bilancio e la nomina dei nuovi organi sociali entro 120 giorni dalla chiusura del bilancio, di posporre la data di tale assemblea fino alla fine di giugno, cioè a 180 giorni dalla chiusura del bilancio.
In fase di conversione parlamentare, l'esecutivo potrà proporre emendamenti integrativi dopo avere eseguito "consultazione europea". Il decreto dovrebbe permettere di posporre l'assemblea di Parmalat sino a fine giugno.

La nota di Palazzo Chigi - Questo il testo integrale della nota di Palazzo Chigi. "Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che dispone in ordine alla proroga del termine per le assemblee societarie nei casi di cui al testo allegato: "In sede di prima applicazione del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 27, è consentito alle società alle quali si applica l'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, convocare l'assemblea di cui all'art. 2364, secondo comma, e 2364-bis, secondo comma del codice civile, nel termine di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio 2010, anche qualora tale possibilità non sia prevista dallo statuto della società.
"Nel caso in cui alla data di entrata in vigore del presente decreto l'avviso di convocazione dell'assemblea è già stato pubblicato, è consentito al consiglio di amministrazione o al consiglio di sorveglianza di convocare l'assemblea, in prima o unica convocazione, a nuova data, nel rispetto dei termini e delle modalità di cui all'articolo 125-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Qualora l'assemblea sia stata convocata anche per la nomina dei componenti degli organi societari, le liste eventualmente già depositate presso l'emittente sono considerate valide anche in relazione alla nuova convocazione".
La nota conclude che "il ministro dell'Economia e delle Finanze ha illustrato al Consiglio dei ministri altre ipotesi di intervento normativo che potranno tra l'altro prendere la forma di emendamenti al decreto legge di cui sopra, previa - se del caso - consultazione europea".

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