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Marcello De Vito, chi è il presidente dell'Assemblea Capitolina

3' di lettura

Legato all’ala più ortodossa, nel 2013 è il primo candidato sindaco pentastellato di Roma. Tre anni dopo diventa presidente dell’Assemblea Capitolina. Il 20 marzo 2019 viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma

Marcello De Vito, 45 anni, inizia la propria attività politica con il Movimento 5 Stelle nel 2012. L’anno successivo è il più votato alle “comunarie” online del Movimento, correndo poi come candidato sindaco della Capitale. Nel 2016 è di nuovo in lizza, insieme ad altri 5 nomi, ma è Virginia Raggi a spuntarla, prima di vincere le elezioni. Entrato in Campidoglio, viene eletto presidente dell’Assemblea Capitolina. Il 20 marzo 2019 viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma. È accusato di corruzione.

L’inizio con il Movimento

Nato il 23 luglio 1974 a Roma, che lui definisce “la città più bella del mondo”, De Vito è laureato in Giurisprudenza e iscritto all’albo degli avvocati. Si è avvicinato al Movimento 5 Stelle nel 2012 a causa di un episodio che lui stesso ricorda nella sua biografia: “Il 25 aprile 2012, giorno della liberazione, fu anche il giorno in cui l’allora presidente della Repubblica Napolitano riuscì ad affermare che non bisognava dar spazio all’ultimo demagogo di turno, che non era possibile fare a meno dei partiti e che bisognava fare attenzione ai sentimenti di 'antipolitica'”. Una dichiarazione che De Vito definisce “gravemente lesiva della liberà dei cittadini” e che mandò su tutte le furie Beppe Grillo, ma “scosse profondamente anche la mia coscienza. Pochi giorni dopo ero 'in MoVimento'”.

In Campidoglio

Nel 2013, è il primo candidato sindaco del M5S in Campidoglio. In quelle elezioni, sfida Ignazio Marino, Gianni Alemanno e Alfio Marchini piazzandosi terzo con il 12,4% dei voti. Diventa quindi il primo capogruppo del Movimento nell’Assemblea Capitolina, a capo per due anni e mezzo dell’opposizione contro la giunta di centrosinistra. Alla caduta di Marino si ricandida alle primarie pentastellate, venendo però sconfitto da Virginia Raggi che nel 2016 diventa sindaca. Con 6451 preferenze risulta il candidato con più voti nell’intera Assemblea Capitolina e si aggiudica il soprannome di “Mr Preferenze”. Questo successo lo spinge, il 14 luglio di quell’anno, all’elezione come presidente dell’Assemblea.

Vicino all’ala più ortodossa

De Vito è da sempre vicino all'ala più ortodossa dei 5 Stelle, quella che nel Lazio vede tra i suoi riferimenti la capogruppo in Consiglio regionale Roberta Lombardi. Non ha mancato di esprimere le sue perplessità su alcune scelte della sindaca in questi quasi tre anni di governo pentasellato in Campidoglio e sui social rivendica da anni, come primo post fisso del suo profilo, il "taglio agli sprechi" delle spese dell'Aula. Ha una compagna e una figlia di nome Vittoria, ed è “soprattutto per lei” che ha scelto di entrare nel Movimento, scrive De Vito.

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