Inge Feltrinelli, una vita tra arte e libri

Cronaca
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La regina dell’editoria italiana è morta all’età di 87 anni. Nata in Germania, si è sposata con il fondatore dell’omonima casa editrice nel 1960 e dopo pochi anni ne è diventata presidente. Appassionata di moda e arte, è stata fotografa e giornalista

Inge Feltrinelli è stata un'editrice, fotografa e giornalista, la cui vita straordinaria si è intrecciata con la storia del Novecento italiano ed europeo. Moglie di Giangiacomo Feltrinelli, alla sua morte ha ereditato l’omonima casa editrice diventandone in breve tempo il volto. Soprannominata la “regina dell’editoria”, Inge ha condiviso con il marito la passione per la professione, la politica e i libri. È scomparsa all’età di 87 anni.

Le origini tedesche

Nata il 24 novembre 1930 a Gottinga, in Germania (verrà poi naturalizzata italiana), Inge Schönthal è figlia di un ebreo e una protestante, immigrati dalla Spagna. Il padre, Siegfried Schönthal, è un ebreo tedesco della media borghesia, impiegato come direttore in una azienda tessile. Durante la seconda guerra mondiale la madre di Inge lo convince a scappare in America. I due si separano e la madre inizia una relazione con un ufficiale tedesco, Otto Heberling, che farà da patrigno alla bambina, proteggendola dal razzismo nazista contro gli ebrei. "Potevo avere - diceva Inge - lo stesso destino di Anna Frank che era della mia stessa generazione". 

Le foto a scrittori e attori

A partire dagli anni '50 inizia ad Amburgo la sua carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Grande appassionata di moda, di arte e di ogni forma di creatività, tra le sue foto più celebri quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg e dei pittori Pablo Picasso e Chagall. È amica personale di Doris Lessing, che farà conoscere in Italia, di Gunther Grass, del quale la casa editrice di cui sarà presidente pubblica, nel 1962, “Il Tamburo di latta” (LE FOTO)e di Nadine Gordimer che la inviterà durante la propria premiazione al Nobel nel 1991.

L’incontro con Feltrinelli

Nel 1958 conosce ad Amburgo Giangiacomo Feltrinelli che sposa nel 1960, seguendolo a Milano, e con cui avrà un figlio, Carlo. Lui è un editore, noto per le sue idee politiche – era comunista – e per il suo patrimonio miliardario. Famoso nel mondo per aver pubblicato Dottor Zivago di Pasternàk, la cui uscita viene ostacolata in Russia e osteggiata dal partito comunista in Italia, del quale fa parte lo stesso Giangiacomo, e il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Inizia quindi la sua attività all’interno della casa editrice e, dal 1969, anno in cui il marito entra in clandestinità, comincia a gestirla. Dopo la morte mai chiarita di Giangiacomo, avvenuta il 14 marzo 1972 (il corpo venne trovato a Segrate, vicino a un traliccio elettrico), Inge diventa presidente della casa editrice, ruolo che ricoprirà fino alla sua morte. "Mi ha dato la chance di essere la persona che sono oggi. Sono grata a lui. Sono una stupida ottimista e vado avanti" racconta nel film “Inge” di Luca Scarsella e Simonetta Fiori, realizzato nel 2010. Inge non ha mai creduto che la morte del marito fosse un incidente, e nel 2017 dice in un'intervista: "Fu un omicidio politico: Giangiacomo sapeva di Gladio. Aveva capito che non avrebbe cambiato il mondo con i libri, o l'avrebbe cambiato troppo lentamente. Tentai di fermarlo. Lui mi lasciò. Nel mio diario scrissi: “He's lost”, è perduto'".

Il cordoglio della casa editrice

"I libri sono tutto, i libri sono la vita, ed è stata una vita circondata da libri, librai, editori, scrittori e lettori quella di Inge Schonthal Feltrinelli, Presidente della casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e icona della cultura del '900" comunica la casa editrice nel giorno della sua scomparsa, 20 settembre 2018. La “regina dell’editoria” che è riuscita, insieme al figlio Carlo, attuale presidente, a far crescere la catena delle librerie Feltrinelli, arrivate oggi a oltre 120, viene ricordata come "fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell'intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l'entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della cultura e di tutte le manifestazioni di pensiero libero". Carlo Feltrinelli, padre di due figli, avrebbe voluto e ha sperato fino all'ultimo che la madre si raccontasse in un'autobiografia. "Sto cercando di convincere mia madre Inge a scrivere la sua autobiografia, ma non ci riesco, anche perchè ci sarebbero alcune cose che vorrei conoscere meglio anche io" aveva raccontato Carlo nel 2015. 

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