Secondo gli avvocati difensori dei quattro amici genovesi, la sentenza di primo grado è da rifare. I legali hanno depositato un documento nel quale si evidenzia che la sentenza di primo grado "reca esclusivamente la sottoscrizione da parte del presidente e di uno solo dei due giudici indicati come estensori"
Rischia di saltare, o quantomeno di subire un rinvio, il processo d'Appello fissato per giovedì 12 novembre a Sassari contro Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia, condannati in primo grado dal Tribunale di Tempio Pausania per la violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo norvegese nell'estate del 2019 a Porto Cervo.
Secondo gli avvocati difensori dei quattro amici genovesi, la sentenza di primo grado è da rifare. "Nullità della sentenza di primo grado per mancanza della sottoscrizione da parte dell'estensore", è la richiesta avanzata dai legali, che hanno depositato un documento nel quale si evidenzia che la sentenza di primo grado "reca esclusivamente la sottoscrizione da parte del presidente e di uno solo dei due giudici indicati come estensori". Secondo gli avvocati, "la mancata sottoscrizione di un estensore determina un vulnus che non può essere degradato a mera irregolarità ma che determina la nullità della sentenza che deve essere restituita al Tribunale di Tempio Pausania per la rinnovazione dell'atto nullo". I difensori chiedono pertanto che la sentenza sia riscritta.
La condanna
In primo grado, nel settembre del 2025, erano stati inflitti otto anni a Grillo, Lauria e Capitta, e sei anni e sei mesi a Corsiglia, quest'ultimo ritenuto colpevole solo di violenza sessuale, ma non di gruppo. Il pubblico ministero Gregorio Capasso, invece, aveva chiesto la condanna a nove anni per tutti. Pm che, così come la parte civile, non aveva invece presentato appello alla sentenza.
Ora saranno i giudici dell'Appello a passare al vaglio le obiezioni presentate dal pool di legali dei quattro giovani genovesi. Si tratterebbe di un caso mai verificatosi in giurisprudenza: tutti e tre i giudici del collegio, presieduto da Marco Contu con a latere Marcella Pinna e Alessandro Cossu, risultavano essere gli estensori, prendendo parte attivamente alla stesura della sentenza, di oltre 72 pagine. Ma le firme presenti sono solo due. Mancherebbe quella del giudice Alessandro Cossu, trasferito ad Asti poche settimane prima dell'ultima udienza a Tempio Pausania. La sentenza potrebbe risultare, dunque, nulla.I giudici dell'Appello devono chiedere ora al giudice Cossu di apporre la firma mancante. Nel caso in cui questo non avvenisse, e il giudice ora ad Asti decidesse di non firmare quella sentenza, giovedì i magistrati di Sassari potrebbero valutarne l'annullamento.