Corruzione, ai domiciliari ex vicepresidente della Regione Sicilia Gaetano Armao

Cronaca

Secondo la ricostruzione dei magistrati, l'ex vicepresidente avrebbe intascato tangenti in cambio di favori legati al rilascio di permessi ambientali di competenza della Regione Siciliana

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Il gip di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Siciliana, ex presidente della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali e marito della ex capo di gabinetto del Ministro Carlo Nordio. Il provvedimento è stato emesso oggi, 6 novembre, dal giudice Giuseppa Zampino che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Palermo a seguito della fase degli interrogatori preventivi. L'ipotesi di reato contestata è corruzione.

Le mazzette

Secondo i pm di Palermo, sfruttando i suoi ruoli di esperto del presidente della Regione e di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, attraverso il suo complice, l'avvocato Pierluigi Matta, Armao avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori. Le mazzette sarebbero formalmente risultate compensi incassati per consulenze legali in realtà mai fatte. L'avvocato avrebbe prelevato il denaro versato con bonifici sul suo conto e l'avrebbe poi consegnato in contanti ad Armao. Le telecamere piazzate dagli inquirenti nell'auto e negli studi di Armao e Matta hanno ripreso diversi passaggi di soldi tra i due. Anche per Matta il gip ha disposto i domiciliari. 

"Aiuti" ad aziende

Secondo l'accusa il sistema di corruzione era basato su "aiuti" che Armao avrebbe dato ad aziende impegnate nella produzione di energie alternative, sia come presidente della Cts, commissione tecnica specialistica della Regione, sia come ex esponente politico munito di solidi agganci negli uffici regionali. Un appoggio sarebbe stato dato anche a società specializzate nelle cure palliative, che temevano l'allargamento dei sostegni regionali anche ad altre realtà impegnate nello stesso campo. Armao avrebbe nascosto il denaro delle tangenti in un orologio a pendolo del suo studio. Le scene di lui che prendeva e posava banconote dentro cilindri metallici sono state riprese dagli agenti della Squadra mobile. 

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