Arrestato un 19enne nel Pavese: aveva armi da fuoco e simboli nazisti

Cronaca

Il ragazzo apparteneva a un'area skinhead radicali, aveva veicolato contenuti multimediali di matrice violenta e discriminatoria, e disponeva di numerose armi

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Un 19enne residente nel Pavese, vicino ad ambienti skinhead radicali e indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, è stato arrestato dalla polizia di Stato dopo essere stato trovato in possesso di armi da fuoco e materiale neonazista. L'indagine è nata dagli approfondimenti sul caso di un altro estremista pavese.

 

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano e condotte dalla sezione antiterrorismo della Digos milanese, insieme ai colleghi di Pavia e in sinergia con il servizio per il contrasto del terrorismo e dell'estremismo interno della Dcpp, sono collegate a quelle che hanno portato lo scorso 22 aprile nell'arresto di un altro 19enne di Pavia, finito ai domiciliari per aver amministrato la chat 'Terza Posizione', in cui veniva fatta propaganda di matrice neofascista, neonazista e  antisemita. "Secondo me basta aspettare e un giorno useremo la testa di ogni singolo ebreo come palla da calcio", uno dei messaggi che circolava nella chat al centro dell'inchiesta della Digos di Milano, che aveva portato nello scorso aprile anche a 14 perquisizioni (nove nei confronti di minori) in tutta Italia.

Proprio analizzando il device sequestrato al giovane estremista che amministrava il gruppo, gli investigatori sono arrivati al coetaneo arrestato oggi. Il 19enne attraverso il suo profilo social avrebbe manifestato "posizioni d’area skinhead particolarmente radicali" - sottolinea in una nota la Questura di Milano - e diffuso diversi contenuti multimediali. La cosa più allarmante erano però le manifestazioni violente e discriminatorie, in cui faceva sapere di avere disponibilità di armi da fuoco.

Ed era proprio così: nella sua casa questa mattina sono stati trovati e sequestrati dai poliziotti una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico Marocchi modello Sm66 calibro 9 Flobert, due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia, un martello, un manganello e una pistola giocattolo senza tappo rosso. Nella sua camera da letto, inoltre, i poliziotti della Digos della Questura di Milano hanno trovato tutto il materiale di propaganda neonazista, tra cui le svastiche e le riproduzioni di Hitler e Mussolini. Il 19enne è stato portato nel carcere di Voghera, in attesa della convalida del gip. 

 

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