Protesta nel carcere di Regina Coeli, sette poliziotti feriti

Cronaca

A denunciare l'accaduto è stata l'Osapp - Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria - aggiungendo che si sono registrati danni nella V sezione dell'istituto e che 11 detenuti sono stati poi trasferiti.

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Disordini ieri nel carcere romano di Regina Coeli: sette poliziotti penitenziari e tre detenuti sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. A renderlo noto l'Osapp - Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, aggiungendo che si sono registrati danni nella V sezione dell'istituto e che 11 detenuti sono stati poi trasferiti. "Sette poliziotti penitenziari al pronto soccorso in un solo episodio non possono essere considerati l'ennesimo incidente di percorso" attacca Leo Beneduci, segretario generale Osapp. "Ancor meno quando tutto avviene in un reparto destinato a detenuti" che "richiedono particolari cautele sotto il profilo della gestione e della sicurezza".

"Mille detenuti concentrati in un istituto con la metà dei posti"

Per Beneduci, "Quando oltre mille detenuti vengono concentrati in un istituto con poco più della metà dei posti necessari e la polizia penitenziaria opera con centinaia di unità in meno, non si può continuare ad affidare la tenuta del sistema esclusivamente alla professionalità, al sacrificio e all'incolumità fisica dei poliziotti". E aggiunge: "L'emergenza è ciò che non si può prevedere. Qui, invece, i problemi sono conosciuti, denunciati e si ripresentano continuamente. Servono organici, prevenzione, una gestione effettiva dei detenuti problematici, strutture sicure e decisioni assunte prima delle rivolte e delle aggressioni, non dopo". 

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