Il dicastero di viale Trastevere ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del finanziamento straordinario da quasi 20 milioni totali. Soldi messi a bando affinché le molte scuole senza condizionatori, 9 su 10, si dotassero di nuovi impianti o almeno di ventilatori
Sono più di 6mila, per la precisione 6.342, gli istituti scolastici che potranno avvalersi dei fondi stanziati dal ministero dell’Istruzione per il raffrescamento delle aule. A ciascuno la stessa cifra, 3.153,57 euro, indipendentemente dalla grandezza. Il dicastero di viale Trastevere ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del finanziamento straordinario da quasi 20 milioni totali. Soldi messi a bando affinché le molte scuole senza condizionatori, 9 su 10, si dotassero di nuovi impianti o almeno di ventilatori.
Per i sindacati è una "mancetta"
Dividendo la cifra per il numero medio di classi di ciascun istituto, l'importo effettivo scende a una forbice compresa tra i 30 e i 100 euro per aula (con una media nazionale stimata intorno ai 40-57 euro a classe). Alle scuole beneficiarie verrà erogato un acconto del 70% (pari a 2.207,50 euro). Il saldo restante sarà corrisposto solo dopo la verifica e la convalida della rendicontazione finale. I sindacati e le opposizioni parlamentari hanno definito il provvedimento una "mancetta", facendo notare come con poche decine di euro a classe sia di fatto impossibile acquistare e installare condizionatori d'aria, riuscendo al massimo a coprire la spesa per un singolo ventilatore da terra. Viene inoltre contestata la tempistica di assegnazione (ottobre), periodo in cui le scuole iniziano ad accendere i termosifoni piuttosto che i sistemi di refrigerazione.
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Valditara e la responsabilità degli enti locali
Il ministro Giuseppe Valditara ha ribadito che il grosso dell’intervento deve arrivare dagli enti locali, proprietari degli immobili scolastici. “Siamo consapevoli della necessità di affrontare una nuova fase nell’adeguamento degli edifici scolastici, che deve necessariamente comprendere anche l’adattamento a tutte le condizioni climatiche - ha sottolineato -. Va detto con chiarezza, però, che questo obiettivo compete innanzitutto agli enti locali proprietari degli immobili e che il Ministero può solo dare un contributo a tali enti per la realizzazione di questi interventi di adeguamento”.