Introduzione
Il calendario dice che l'autunno è già iniziato, ma il meteo sembra non essersene accorto. Nei prossimi giorni l'Italia sarà investita da una massa d'alta pressione di matrice subtropicale che porterà una fiammata di caldo anomalo su gran parte del Paese. Un potente anticiclone scalderà lo Stivale all'inizio della settimana, portando temperature sopra la media. Da giovedì i primi segnali di cambiamento, con l'avvicinarsi di una perturbazione dal Nord Europa. Tra lunedì 28 e mercoledì 30 settembre vivremo, invece, giornate dal sapore pienamente estivo, con i termometri che faranno registrare anomalie pesanti, anche di 4-6°C oltre le medie climatologiche di riferimento per la fine del mese
Quello che devi sapere
Dove farà più caldo: i termometri sfiorano i 31°C in Sardegna
L’impennata termica si farà sentire in modo particolare al Nord, al Centro e sulla Sardegna. Nelle ore centrali della giornata, città come Torino, Milano e Bologna vedranno la colonnina di mercurio salire fino a 26-27°C, con picchi di 28°C nei fondovalle alpini. Farà ancora più caldo nelle regioni centrali, dove Firenze e Roma toccheranno i 29°C. Il primato del caldo spetterà però alla Sardegna: nei settori occidentali dell'isola si registreranno massime eccezionali comprese tra i 30 e i 31°C. Anche il Sud sarà avvolto da questa bolla mite, sebbene in modo meno intenso rispetto al resto della Penisola.
Attenzione alle escursioni termiche
Se di giorno sembrerà di essere in pieno luglio, l'autunno ricorderà la sua presenza non appena tramonterà il sole. Questa fase di stabilità sarà infatti caratterizzata da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino le temperature scenderanno in modo repentino, garantendo l'unico vero refrigerio della giornata prima del nuovo exploit pomeridiano.
L'anticiclione perde colpi da giovedì: iniziano a calare i termometri
Questo scenario meteorologico subirà una prima parziale battuta d'arresto in concomitanza con l'inizio del nuovo mese. A partire da giovedì 1 ottobre, l'anticiclone inizierà lentamente a perdere colpi, lasciando spazio a una maggiore variabilità. L'Italia si troverà infatti contesa tra due diverse spinte: da un lato una saccatura fredda di origine nord-europea in avvicinamento da ovest, dall'altro un vortice ciclonico posizionato tra la Grecia e i Balcani. Il risultato sarà un aumento graduale delle nubi – a partire da Alpi, regioni tirreniche e Sardegna – e un progressivo, ma moderato calo delle temperature, che inizieranno a riallinearsi verso valori più consoni al periodo.
Nuvolosità in aumento, ma le piogge restano scarse
Nonostante il cambio di scenario, per il momento non è attesa una vera e propria ondata di maltempo organizzato. Le precipitazioni risulteranno inizialmente scarse o del tutto assenti sulla maggior parte del territorio. Qualche piovasco localizzato potrebbe affacciarsi solo da venerdì 2 ottobre sulla Sardegna e sui rilievi del Nord-Ovest, specialmente a ridosso dei confini alpini. Il resto della Penisola, in particolare il versante adriatico e il Meridione, continuerà a godere di ampie schiarite grazie alla parziale protezione offerta dagli ultimi lembi dell'alta pressione. I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per capire se dopo questa transizione l'autunno riuscirà a conquistare definitivamente l'Italia.