È stata trovata la vettura vista uscire di strada e inabissarsi sabato mattina, con un uomo a bordo, nel fiume Livenza. La vittima è un uomo che viaggiava in auto con due cani da caccia. Era stato un suo amico a segnalare l’incidente
È stato recuperato in mattinata nel fiume Livenza, a una decina di metri di profondità e a circa 50 metri di distanza da dove era sprofondato il Suv dove era alla guida, il corpo senza vita di Romildo Amadio, 68 anni, cacciatore di La Salute di Livenza (Venezia) che era uscito con i suoi due cani, il fucile e in compagnia di un amico per una battuta di caccia in zona.
L'ipotesi del malore
Intorno alle ore 6 l’uomo ha perso il controllo del Suv ed è uscito di strada andando a finire sull'argine fino a precipitare in acqua e affondare. A vedere tutto, impotente e sotto choc, è stato l'amico che guidava un'altra auto, proprio dietro ad Amadio, e che ha dato l'allarme. Dalle prime informazioni non sarebbero stati trovati segni di frenata dall'asfalto all'argine, segno forse che il conducente prima di precipitare nel fiume non era più in grado di governare l'auto e mettersi in salvo, come se avesse perduto i sensi a causa di un malore.
I soccorsi
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con i sommozzatori, l'autogrù e l'ecoscandaglio in dotazione al 115 per le ricerce delle sagome nei fondali marini o lacustri, e sono iniziate le ricerche, rese difficili dalla corrente, il colore torbido delle acque, la temperatura non più mite dell'acqua, fino a quando prima di mezzogiorno è stato avvistato il Suv e sono iniziate le operazioni di recupero del mezzo, con relativo disboscamento a riva necessario a riportare l'auto dell'uomo sull'argine per la perquisizione e le indagini. A bordo c'erano anche i due cani, morti annegati.