Palermo, riapre il centro commerciale Conca d'Oro: allarme sindacati per i posti di lavoro
CronacaLe organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia si dicono preoccupate per le conseguenze occupazionali e per il rischio che molte attività possano decidere di chiudere il punto vendita
Un vasto incendio aveva devastato il centro commerciale Conca d'Oro a Palermo: ora ad ottobre dovrebbe ricominciare a riaprire, ma l'allarme si è spostato sulla fuga dei vari commercianti all'interno del centro di via Lanza di Scalea. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia si dicono preoccupate per le conseguenze occupazionali e per il rischio che altre attività possano seguire la stessa strada.
Cosa è successo
Come spiega Palermo Today, alcuni marchi avrebbero deciso di non riaprire il proprio punto vendita al Conca d'Oro. La decisione è stata comunicata da Alphaomega srl. I sindacati sono in contatto con l'azienda per una soluzione che tuteli i dipendenti del punto vendita che non riaprirà. "Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni che abbiamo manifestato sin dall’inizio. Si tratta di un ulteriore segnale di un possibile effetto domino che dobbiamo fermare prima che l’emergenza provocata dall’incendio si trasformi in una più ampia crisi occupazionale e sociale", hanno dichiarato Giuseppe Aiello, segretario generale Filcams Cgil, Stefano Spitalieri, segretario generale Fisascat Cisl, e Ida Saja, segretaria generale Uiltucs Sicilia. I sindacalisti hanno poi ribadito: "Non riteniamo accettabile che siano le lavoratrici e i lavoratori a sostenere le conseguenze più pesanti di una situazione che non hanno determinato. Parliamo di persone che nel tempo hanno dato disponibilità a missioni e trasferte per le necessità aziendali e che oggi si trovano davanti alla prospettiva di un trasferimento definitivo fuori Palermo, difficilmente conciliabile con le proprie condizioni personali e familiari".
Lunedì 28 settembre alle 10 all'interno del centro commerciale è stato convocato un tavolo iteristituzionale. "Il problema non riguarda più soltanto le singole aziende. È in gioco la tenuta occupazionale dell’intero centro commerciale. Per questo chiediamo alle imprese di non assumere decisioni irreversibili e alle istituzioni di mettere in campo tutti gli strumenti disponibili", hanno detto i sindacati. Proprio lunedì durante l'incontro una delegazione di lavoratrici e lavoratori delle attività commerciali parteciperà al sit-in indetto dalle organizzazioni sindacali.
Le sigle sindacali hanno anche sottolineato come si tratti di un problema già noto che riguarda i centri commerciali dove "il cambio di insegna non comporta automaticamente il passaggio dei lavoratori: molti spazi vengono gestiti attraverso contratti di locazione e non attraverso cessioni di ramo d’azienda: se un marchio lascia il centro e al suo posto ne arriva un altro, i dipendenti del primo restano legati alla società che se ne va".
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La riapertura
Tutto questo accade proprio mentre il centro commerciale si riorganizza per la riapertura che, come spiega la Repubblica, avverrà a step: la zona bianca, quella non danneggiata dall’incendio, dovrebbe riaprire il 31 ottobre e comprende 57 dei 94 negozi chiusi dal primo settembre (circa il 60% delle attività). Tempi più lunghi per la zona rossa: probabilmente si parla di maggio 2027. C'è anche una fascia intermedia di 13 attività (una zona gialla) che dovrebbe riaprire dopo che saranno finiti gli interventi di messa in sicurezza.