Sicilia, madre e figlio trovati morti in garage a Partinico, forse per esalazioni cisterna

Cronaca
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Le reti per la raccolta delle olive, macerate da un anno, avrebbero prodotto anidride carbonica saturando l'ambiente. Il giovane è sceso per recuperarle ed è stato intossicato sul colpo. La madre, scesa per soccorlerlo, è morta pochi minuti dopo

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Tragedia a Partinico, nel Palermitano, dove questa mattina madre e figlio sono stati trovati morti all'interno di una vecchia cisterna interrata utilizzata come deposito di materiale agricolo. Rosalia La Manna, titolare di un'azienda agricola che produce olio, e il figlio Vincenzo Troia sono scesi, secondo i primi accertamenti, nel locale dove non c'era ossigeno: i vigili del fuoco del nucleo Nbcr sono entrati con le bombole per verificare le condizioni dell'ambiente.

Le cisterne e le reti macerate

Nel garage erano presenti due cisterne interrate. In un primo momento si era ipotizzato che contenessero uva, ma la famiglia vi conservava attrezzi agricoli e soprattutto le reti per la raccolta delle olive. Lasciate all'interno per un anno, le reti si erano macerate, producendo anidride carbonica e saturando le vasche. L'assenza totale di ossigeno ha trasformato la cisterna in un ambiente letale.

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La morte in pochi minuti

Questa mattina Vincenzo è sceso nella cisterna per recuperare le reti, ma è stato intossicato immediatamente. Non vedendolo risalire, la madre è scesa a sua volta, rimanendo intrappolata nello stesso spazio privo di ossigeno. Entrambi sono morti in pochi minuti, senza possibilità di soccorso.

Indagini in corso

Attorno all'abitazione si sono radunate numerose persone. I vigili del fuoco e i carabinieri hanno lavorato per tutta la mattina per ricostruire la dinamica della tragedia e verificare le condizioni delle cisterne. 

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