Mediterraneo, Marina italiana abborda presunta nave della flotta ombra russa

Cronaca
©Kaja Kallas/X

La petroliera batte ufficialmente bandiera del Camerun, ma è sospettata di appartenere alla cosiddetta "flotta ombra" russa. L'ispezione, secondo quanto specificato su X da Kaja Kallas, a capo della diplomazia dell’Ue, è stata decisa proprio dopo il sospetto che la nave navigasse sotto falsa bandiera, in violazione del diritto marittimo internazionale

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È il 30 agosto quando il pattugliatore d'altura Paolo Thaon di Revel (P430) della Marina Militare Italiana avvicina la petroliera MV SUN a sud della Sicilia, un’area strategicamente importante per il monitoraggio del traffico marittimo tra il Mediterraneo orientale, il Canale di Suez e le acque europee. L’abbordaggio si inserisce nell’operazione EURNAVFOR MED IRINI che, si legge sul sito del Ministro della Difesa, è stata varata “per assicurare il rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU che dal 2011 vietano il traffico di armi da e per la Libia”. La nave, secondo quanto precisato dal Ministero della Difesa, era partita dal porto di Cotonou, in Benin, ed era diretta a Istanbul.

La petroliera

La MV SUN (IMO 9293117) è una petroliera Suezmax costruita nel 2005 ed è stata sanzionata sia dall'Unione Europea che dal Regno Unito per i suoi legami con il trasporto di petrolio russo e per attività connesse all'elusione delle sanzioni. Intercettata mentre navigava sotto bandiera camerunense, l’imbarcazione fermata è sospettata di far parte della flotta ombra russa. La Russia utilizza la sua flotta ombra per aggirare le sanzioni occidentali contro la sua industria petrolifera che impediscono a Mosca di noleggiare o assicurare petroliere se non rispetta determinate restrizioni. La flotta ombra russa aggira queste restrizioni grazie a complesse strutture di proprietà, bandiere di comodo e altre tattiche pensate per mascherare l'origine del carico. L'ispezione, secondo quanto specificato su X da Kaja Kallas, a capo della diplomazia dell’Ue, è stata decisa proprio dopo il sospetto che la nave navigasse sotto falsa bandiera, in violazione del diritto marittimo internazionale. "Le vendite illegali di petrolio effettuate dalle navi della flotta ombra sono una linfa vitale per la guerra della Russia in Ucraina e continueremo a interromperle", ha scritto Kallas, aggiungendo che si tratta della sesta nave sospettata di far parte della flotta ombra ispezionata dalle operazioni dell'UE negli ultimi mesi.

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