Dal primo settembre parte il progetto pilota della Provincia di Bolzano: per un anno giovani residenti tra i 14 e i 25 anni e persone vulnerabili potranno ottenere gratuitamente diversi metodi contraccettivi
Dal primo settembre in Alto Adige i giovani dai 14 ai 25 anni residenti in provincia di Bolzano possono ottenere gratuitamente diversi metodi contraccettivi, tra cui la pillola anticoncezionale. Il progetto pilota, della durata iniziale di un anno, prevede anche la possibilità di accedere gratuitamente ad anello vaginale, cerotto contraccettivo transdermico, impianto sottocutaneo e dispositivo intrauterino. I preservativi vengono invece distribuiti direttamente nei consultori familiari aderenti. L'accesso è previsto anche per le persone vulnerabili, indipendentemente dall'età.
Contraccezione gratuita, come funziona il progetto
L'iniziativa, con un investimento di 500mila euro per il primo anno, è stata approvata dalla Giunta provinciale a giugno e ha preso il via oggi. L'obiettivo è favorire un accesso più semplice alla contraccezione e accompagnarlo con attività di informazione e consulenza sulla salute sessuale e riproduttiva.
L'accesso ai metodi contraccettivi avviene sulla base di una valutazione medica. Nelle strutture coinvolte, le persone che hanno diritto al servizio ricevono una consulenza individuale sui diversi sistemi anticoncezionali, sul loro corretto utilizzo e sulla protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili.
Dopo la consulenza personalizzata obbligatoria e, quando necessario, una visita ginecologica, viene rilasciata una scheda prescrittiva. Con questo documento è possibile ritirare gratuitamente il contraccettivo prescritto entro 30 giorni nelle farmacie pubbliche o private convenzionate. I preservativi seguono invece una procedura diversa: vengono distribuiti direttamente dai consultori familiari che partecipano al progetto.
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Quali contraccettivi sono gratuiti
Il progetto prevede la fornitura gratuita di pillola anticoncezionale, anello vaginale, cerotto contraccettivo transdermico, impianto sottocutaneo e dispositivo intrauterino. Possono accedere ai sistemi anticoncezionali giovani e giovani adulti di qualsiasi genere, purché rispettino i requisiti previsti e sulla base della valutazione medica. L'iniziativa comprende inoltre la distribuzione dei preservativi nei consultori familiari aderenti.
Dove si può accedere al servizio
Nella prima fase del progetto pilota partecipano i consultori familiari privati convenzionati e gli “Ambulatori dell’infanzia e adolescenza” per ragazze e giovani donne presenti nei reparti di ginecologia degli ospedali di Bressanone, Vipiteno e San Candido. È prevista successivamente un'estensione del progetto anche ai consultori familiari pubblici dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige.
Il dato sulle interruzioni volontarie di gravidanza
A sostenere la rilevanza della misura sono anche i dati dell'Istituto provinciale di statistica ASTAT riportati nel progetto. Nel 2025 in Alto Adige sono state registrate 595 interruzioni volontarie di gravidanza, il 13,3% in più rispetto all'anno precedente.
Quasi la metà delle donne coinvolte aveva tra 18 e 29 anni. Circa il 24% aveva già avuto in passato un'interruzione volontaria di gravidanza. Secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, questi dati evidenziano l'importanza dell'informazione, della consulenza e di un accesso agevole alla contraccezione.