Fiumicino, aereo riparte senza scaricare tutti i bagagli: valigie finiscono a Lampedusa

Cronaca
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Un'ottantina di passeggeri di un volo Wizz Air proveniente da Marsa Alam non ha ritrovato i bagagli al nastro: metà delle valigie erano rimaste nella stiva dell'aereo, ripartito nel frattempo per Lampedusa. Tra chi è rimasto senza medicine e vestiti di ricambio, in alcuni casi con coincidenze da prendere, i passeggeri hanno creato un gruppo WhatsApp per organizzarsi. Non è chiaro quando i bagagli saranno riconsegnati

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Un'ottantina di passeggeri sbarcati da un volo Wizz Air proveniente da Marsa Alam e atterrato a Fiumicino non ha ritrovato le proprie valigie al nastro di riconsegna. Metà dei bagagli, come ricostruito in seguito, era rimasta nella stiva dell'aeromobile, che nel frattempo era già ripartito alla volta di Lampedusa. I passeggeri coinvolti hanno creato un gruppo WhatsApp con oltre 80 persone per coordinarsi, ma al momento non è chiaro quando i bagagli torneranno ai legittimi proprietari.

Cosa è successo al nastro bagagli

L'aereo è atterrato con quindici minuti di anticipo e il volo era pieno. Al nastro, però, è arrivata solo una parte minima delle valigie. Dopo circa tre quarti d'ora la consegna si è interrotta e sul monitor è comparsa la segnalazione che lo scarico era concluso. Mancavano i bagagli di circa metà dei passeggeri.

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Il Gps che ha svelato il caso

A far emergere l'accaduto è stato un passeggero che aveva inserito un localizzatore Gps in valigia: il dispositivo indicava che il bagaglio si trovava ancora a Fiumicino. Per oltre un'ora i passeggeri hanno provato a segnalarlo al personale di terra senza ottenere risposta. Solo dopo essersi rivolti alla Guardia di finanza sono state avviate le verifiche, che hanno confermato come le valigie fossero rimaste nella stiva dell'aereo, ormai ripartito.

Passeggeri senza medicine e vestiti

Tra chi è rimasto senza bagaglio ci sono famiglie che hanno smarrito diversi colli, viaggiatori diretti verso coincidenze partiti senza un cambio d'abito e persone che avevano riposto in valigia medicinali importanti. I passeggeri coinvolti hanno creato un gruppo WhatsApp con oltre 80 persone per coordinarsi, ma al momento non è chiaro quando i bagagli torneranno ai legittimi proprietari.

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