L'uomo aveva denunciato a Sky TG24 le condizioni di sfruttamento nell'area vesuviana. L'amministrazione regionale ha espresso immediata la sua solidarietà annunciando azioni concrete. Il caso sarà, infatti, al centro del prossimo "Tavolo di contrasto al caporalato", convocato per il 28 settembre
La Regione Campania ha ricevuto oggi il bracciante di origine cingalese minacciato e cacciato di casa dopo aver denunciato a Sky TG24 le condizioni di sfruttamento nell'area vesuviana. L'amministrazione regionale ha espresso immediata solidarietà al lavoratore annunciando azioni concrete. Il caso sarà, infatti, al centro del prossimo "Tavolo di contrasto al caporalato", convocato per il 28 settembre presso la Prefettura di Salerno, dove il bracciante aprirà i lavori con la propria testimonianza diretta.
La denuncia e le ritorsioni
La vicenda nasce da un'inchiesta giornalistica andata in onda su Sky TG24. Dopo aver raccontato davanti alle telecamere le drammatiche condizioni lavorative subite da lui e da numerosi colleghi, l'uomo è diventato oggetto di gravi intimidazioni, culminate con la perdita dell'alloggio. A supportare il lavoratore in questo percorso di denuncia si sono schierate Flai Cgil, il sindacato di categoria dei lavoratori agricoli e Rete territoriale del progetto Supreme 2, l'organismo da tempo attivo nel contrasto al lavoro nero e al caporalato nei comuni del Vesuviano.
La risposta delle istituzioni
I rappresentanti della Regione Campania hanno incontrato il cittadino cingalese per ribadire che non si tratta di un episodio isolato, ma di una battaglia strutturale che l'ente porta avanti da anni attraverso strumenti istituzionali dedicati. L'assessore alle Politiche sociali Andrea Morniroli ha commentato duramente l'accaduto, delineando la linea d'azione della giunta: "La Campania è da sempre terra solidale e accogliente e non può più tollerare che uomini e donne continuino ad essere oggetto di sfruttamento e violenza. Per questo è importante che la Regione dimostri nel concreto e quotidianamente da che parte sta."