L'uomo, 61 anni, residente a Monchio delle Corti, era uscito di casa ieri con i suoi cani da caccia nella zona di Rusino, frazione di Tizzano Val Parma, senza più fare rientro. Il corpo è stato individuato oggi in fondo a un ripido canalone da un abitante del paese. Vane le ricerche durate tutta la notte con squadre di terra, unità cinofile, droni ed elicotteri
È uscito di casa con i suoi cani da caccia e non è più tornato. Un uomo di 61 anni, residente a Monchio delle Corti, nell'Appennino parmense, è stato trovato morto nella mattinata di oggi, domenica 23 agosto, nella zona boschiva di Rusino, frazione di Tizzano Val Parma. A dare l'allarme, ieri, erano stati i familiari, che non lo vedevano rientrare. Il corpo giaceva in fondo a un canalone ripido e impervio.
Il ritrovamento
A individuare la salma è stato un abitante del paese, che ha immediatamente avvertito i soccorritori. I tecnici del Soccorso Alpino, già impegnati nelle ricerche in una zona vicina, hanno raggiunto rapidamente il punto e hanno chiesto l'intervento dell'elicottero EliPavullo, che ha calato con il verricello il medico. Per l'uomo, però, non c'era ormai più nulla da fare: il sanitario ha potuto solo constatarne il decesso. Dopo il nullaosta del magistrato, i tecnici hanno recuperato il corpo, trasportandolo con la barella per circa 200 metri fino al mezzo fuoristrada e poi fino a Muragnano, dove è stato affidato alle pompe funebri.
Le ricerche nella notte
Le operazioni erano scattate nella serata di ieri, attivate dalla centrale operativa del 118, e sono proseguite senza sosta fino alle 3 di notte, per poi riprendere alle prime luci dell'alba. In campo le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, stazione Monte Orsaro, affiancate da unità cinofile e da un tecnico specializzato nell'uso del drone.
Durante la notte era stato mobilitato anche un elicottero dell'Aeronautica Militare dell'83° Gruppo Sar del 15° Stormo, decollato da Cervia e dotato della tecnologia Artemis, capace di localizzare i telefoni cellulari anche dove manca la copertura di rete. All'alba si è aggiunto l'elicottero Volpe della Guardia di Finanza, arrivato da Pisa e anch'esso equipaggiato con un sistema Imsi catcher per agganciare il segnale del cellulare. Alle operazioni hanno preso parte, in modo congiunto, anche i Vigili del Fuoco con unità cinofile e droni, la Protezione Civile e i Carabinieri.