Due scosse ravvicinate hanno interessato la costa tirrenica del Messinese nella mattinata di martedì 18 agosto. La più intensa, di magnitudo ML 3.7, è stata registrata alle 10:07 a 1 km a nord-ovest di Oliveri, seguita a distanza di pochi secondi da una seconda scossa di magnitudo 3.3. Entrambe localizzate dalla Sala Sismica dell'INGV di Roma a bassa profondità
La terra ha tremato nel Messinese nella mattinata di martedì 18 agosto. Due scosse di terremoto ravvicinate hanno interessato la zona di Oliveri, sulla costa tirrenica in provincia di Messina, a pochi secondi l'una dall'altra. La più forte, di magnitudo ML 3.7, è stata registrata alle 10:07 con epicentro a 1 chilometro a nord-ovest del comune, a una profondità di 9 chilometri. Gli eventi sono stati localizzati dalla Sala Sismica dell'INGV di Roma.
Le due scosse
La prima e più intensa scossa è avvenuta alle 10:07:10 (ora italiana), con magnitudo 3.7 e coordinate geografiche 38.13 di latitudine e 15.05 di longitudine, a una profondità di 9 chilometri. Meno di quaranta secondi dopo, alle 10:07:47, un secondo evento di magnitudo 3.3 è stato registrato a 2 chilometri a sud-ovest di Oliveri, a una profondità di 10 chilometri. Entrambe le scosse hanno avuto epicentro in un'area ristretta della fascia costiera tirrenica.
La zona
L'epicentro si colloca nel tratto di costa tra Capo d'Orlando, Patti e Milazzo, di fronte all'arcipelago delle Eolie. Si tratta di un'area a media sismicità, monitorata dalla rete di sorveglianza dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.