Vasco Rossi, fan lo attacca sull'arresto per droga: "Sei un infame". Il Blasco lo denuncia
Cronaca“Sei un grande musicista, me quando ti arrestarono per possesso di cocaina" perché "hai fatto arrestare quelli che te l'hanno venduta? Mi farebbe piacere che tu mi rispondessi sinceramente spiegandomi perché hai fatto l'infame", ha scritto un fan del cantante su Facebook. Il rocker ha risposto facendo chiarezza su quell’episodio del 1984 e poi, su Instagram, ha aggiunto: “Giro il tuo commento ai miei avvocati, trattandosi di una diffamazione tanto infondata quanto calunniosa”
L’arresto per droga di Vasco Rossi, avvenuto nel 1984, oltre quarant’anni dopo è al centro di un botta e risposta tra il cantante e un altro utente sui social. Il rocker, dopo essere stato accusato da un fan di aver “fatto l’infame” perché avrebbe rivelato i nomi di chi gli aveva venduto gli stupefacenti, ha replicato facendo chiarezza sulla vicenda e aggiungendo di aver girato tutto “agli avvocati”.
L’attacco del fan
La diatriba tra Vasco Rossi e un utente online è nata da un messaggio postato su Facebook. “Sei un grande musicista e cantante, me te lo devo dire visto che lo porto nella pancia da molti anni: quando ti arrestarono per possesso di cocaina ero in carcere anch'io, voglio sapere" perché "hai fatto arrestare quelli che te l'hanno venduta, per risparmiare un giorno di carcere? Loro si sono fatti degli anni e sei andato a cercarli te non sono venuti a cercarti loro. Mi farebbe enormemente piacere che tu mi rispondessi sinceramente spiegandomi perché hai fatto l'infame", ha scritto un fan del cantante.
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La replica di Vasco Rossi
Vasco Rossi ha replicato al commento postato su Facebook con un altro commento sullo stesso social network, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla vicenda. "Ti rispondo con chiarezza perché questa storia, oltre a essere falsa, ribalta completamente la realtà: io non ho fatto arrestare nessuno – ha scritto il rocker –. Sono stato invece denunciato da un infame che raccontò al Pubblico Ministero di avermi venduto 30 grammi di cocaina. Sulla base di quelle dichiarazioni vennero emessi un mandato di cattura e una perquisizione e fui portato direttamente in carcere. Ho passato cinque giorni in totale isolamento e 22 giorni complessivi di detenzione prima che venisse chiarito che non avevo niente a che fare con la banda di spacciatori alla quale ero stato associato". Quindi, ha aggiunto il cantante, “no: non sono uscito prima perché avrei fatto nomi o accusato qualcuno per risparmiarmi il carcere. È successo esattamente il contrario: qualcuno fece il mio nome e io finii in galera. Purtroppo questa voce continua a girare e mi infastidisce parecchio, perché trasforma chi ha subito un'accusa in chi avrebbe accusato gli altri. E questo, oltre a essere falso, mi offende e mi fa decisamente incazzare. Adesso, almeno, sai come sono andate le cose".
Il cantante: “Denuncio”
Più tardi, in una storia su Instagram, Vasco Rossi ha annunciato di volere mettere tutto in mano agli avvocati. "Giro il tuo commento ai miei avvocati perché procedano nei tuoi confronti trattandosi di una diffamazione tanto infondata quanto calunniosa. L'oro ricavato, dal risarcimento lo lascerò a chi ha sofferto ingiustamente in carcere", ha concluso il cantante.