Terremoto in Toscana, tre scosse la più forte di magnitudo 4.2 sentita da Pisa a Lucca

Cronaca
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Il governatore Eugenio Giani spiega sui social della Regione: "Verifiche in corso con il sistema regionale"

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La terra continua a tremare nel Pisano. Dopo la scossa più forte, di magnitudo 4.3 registrata dall'Ingv alle 10:15 con epicentro a 7 km a ovest di Pisa e profondità di 8 chilometri, la sequenza è proseguita nelle ore successive con altri due eventi: uno di magnitudo 2.3 alle 12:47 e un terzo di magnitudo 3.2 alle 13:04, entrambi a circa 5 km dal capoluogo, a 11 chilometri di profondità. La prima scossa è stata avvertita nella Toscana settentrionale tra le province di Lucca, Pisa e Massa Carrara, fino a Livorno. "Verifiche in corso con il sistema regionale", ha scritto sui social il governatore Eugenio Giani. A Pisa numerose le telefonate al centralino dei vigili del fuoco; negli uffici pubblici del centro decine di persone sono scese in strada. Al momento non si registrano danni.

Le tre scosse di oggi

Il sisma più intenso è stato quello delle 10:15, con magnitudo 4.3 ed epicentro a 7 km a ovest di Pisa. Nel primo pomeriggio la sequenza è ripresa: alle 12:47 l'Ingv ha rilevato una scossa di magnitudo 2.3, seguita alle 13:04 da un evento di magnitudo 3.2, quest'ultimo distintamente avvertito dalla popolazione. Entrambe le repliche hanno avuto epicentro a 5 km a sud-ovest della città e una profondità di 11 chilometri.

Seconda scossa in pochi giorni

 

Una scossa di terremoto, di magnitudo 2.8, era stata registrata dall'Ingv nella notte tra il 30 e il 31 luglio, alle 1:30, sempre nel territorio pisano, con epicentro a 3 km dal comune di San Giuliano e a 4 da quello di Pisa. Il sisma era stato localizzato a una profondità di 10 chilometri. La scossa era stata avvertita dalla popolazione, nessun danno registrato a persone o cose. 

La Torre di Pisa e i monumenti sono aperti

Il sistema di monitoraggio strumentale della Torre di Pisa ha rilevato le scosse senza riscontrare criticità al monumento, fa sapere l'Opera Primaziale Pisana. I controlli restano attivi, dato che lo sciame sismico è ancora in corso. Al momento della scossa più forte i turisti sono stati fatti uscire dalla Torre pendente, ma l'attività è poi ripresa regolarmente. Nessuna conseguenza anche per gli altri musei e monumenti di piazza dei Miracoli: le misure di sicurezza restano invariate e tutti i luoghi sono aperti alle visite. Dopo la scossa, negli uffici pubblici, negli esercizi privati e nei negozi molte persone erano uscite in strada, per poi rientrare dopo alcuni minuti di apprensione.

Attività unità di crisi

La Regione Toscana ha immediatamente attivato il sistema regionale di Protezione Civile. Convocata l'Unità di crisi regionale alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika, con la Direzione difesa del suolo e Protezione civile, insieme alle Prefetture, le Province, i Comuni interessati, i gestori dei servizi essenziali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile, per seguire costantemente l'evoluzione della situazione e coordinare le verifiche sul territorio. "Siamo in costante contatto con i territori - ha assicurato Giani -, con le Prefetture e con gli enti competenti per seguire l'evoluzione della situazione. Le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato segnalazioni di danni a persone, abitazioni, strutture sanitarie o altre infrastrutture strategiche. Continuiamo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione". 

Le persone in strada dopo le scosse di terremoto davanti al palazzo comunale a Livorno - ©IPA/Fotogramma

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