Un 32enne italiano è stato fermato per l'omicidio a coltellate avvenuto la notte scorsa a Vescovato, in provincia di Cremona. La vittima aveva 24 anni ed era di nazionalità albanese. Stando ai primi accertamenti dei carabinieri, la lite finita nel sangue sarebbe nata dai dissidi causati da una pregressa relazione tra la compagna della vittima e il presunto omicida
Si chiamava Murian Dalipaj il 24enne albanese residente a Cremona ucciso a coltellate la notte scorsa a Vescovato, in provincia di Cremona. Anche il fratello, di 27 anni, è stato colpito all’addome con la stessa arma: ricoverato all’ospedale in condizioni gravi, non è in pericolo di vita. Ferito, seppure in modo più lieve, è pure il 32enne italiano accusato del delitto, bloccato dai carabinieri in piazza, dove si era trascinato sanguinante, e ora piantonato in ospedale in stato di fermo.
Il movente dell’aggressione: indagano i Carabinieri
Delle indagini si stanno occupando i carabinieri della stazione e i militari del nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale. Il movente, stando alla prima ricostruzione, andrebbe ricercato nei dissidi nati per una pregressa relazione tra la compagna del 24enne e l’omicida. Di sicuro, prima delle coltellate c’è stato un diverbio tra lo straniero e l'italiano in un bar dei Cremona. Meno di un’ora dopo, sotto casa del 32enne, la resa dei conti finita nel sangue. Lo straniero è tornato a casa e con il fratello ha raggiunto Vescovato, diritto all’abitazione del 32enne che è sceso in strada con il coltello in pugno e ha prima ferito il fratello della vittima e poi colpito il 24enne.