Striscione "Italia agli italiani" al Monti di Cesena, la preside ottiene il trasferimento
CronacaMaria Silvia Arcuti era la preside del liceo "Vincenzo Monti" di Cesena, salito agli onori delle cronache perché due studenti dell'ultimo anno avevano esposto un lenzuolo con la scritta "L’Italia agli italiani", proprio nell’ultimo giorno delle lezioni
Maria Silvia Arcuti, preside del liceo classico "Vincenzo Monti" di Cesena, ha chiesto e ottenuto il trasferimento in Puglia. L'istituto scolastico che dirigeva Arcuti, nelle scorse settimane, era salito agli onori delle cronache perché due studenti dell'ultimo anno, si erano resi responsabili dell’esposizione di un lenzuolo con la scritta "L’Italia agli italiani" proprio nell’ultimo giorno delle lezioni dell'anno scolastico appena terminato. Erano stati anche intonati cori inneggianti alla X Mas.
La sanzione
Gli alunni erano stati sanzionati con il voto di 6 in condotta e con l’obbligo di redigere una tesina in vista della maturità sul tema delle leggi razziali. I due studenti, dopo l'esame di maturità, sono stati poi promossi. Il caso è arrivato fino all'Aula di Montecitorio, dove il il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, era stato chiamato a risponderne durante un question time, dando il via ad un'ispezione dopo quanto accaduto.
Il trasferimento a Cerignola
Arcuti, come segnala "Il Resto del Carlino", è stata assegnata all'Itet "Dante Alighieri" di Cerignola, in provincia di Foggia, con incarico a partire dal primo settembre 2026. Secondo quanto emerso, essendo sopravvenuta una disponibilità aggiuntiva, è stato incrementato di una unità il contingente di disponibilità per i trasferimenti interregionali in ingresso e si è proceduto all’accoglimento di un’ulteriore istanza di mobilità. Questo ha consentito di accogliere la richiesta della dirigente Arcuti, che ha ottenuto il trasferimento vicino a casa, essendo originaria della Puglia.
L'arrivo degli ispettori
Nell’istituto cesenate erano quindi arrivati gli ispettori inviati dall’Ufficio scolastico regionale, proprio per verificare la regolarità delle procedure attivate dal liceo Monti a seguito del caso che ha scatenato anche il dibattito politico. Secondo i vertici dello stesso istituto la scelta del 6 in condotta assegnato ai due studenti protagonisti della vicenda avrebbe fatto parte di un giudizio finale determinato dalla sommatoria di altre note disciplinari accumulate dagli stessi ragazzi. Secondo quanto aveva riferito riferisce il Ministero dell'Istruzione, il voto di comportamento assegnato avrebbe potuto interessare una violazione rispetto alle regole di condotta scolastica.
Le parole di Valditara
"Voglio subito chiarire che l'affermazione "l'Italia agli italiani" non solo non ha nulla di censurabile ma è senz'altro condivisibile poiché ricomprende tutti i cittadini del nostro Paese. È una frase, fra l'altro, più volte ripetuta dai movimenti politici che costituiscono l'attuale Governo. A seguito delle note decisioni assunte dal Consiglio di classe del Liceo Monti di Cesena sulla condotta dei due studenti che hanno esposto uno striscione con la scritta, appunto, "l'Italia agli italiani", ho ritenuto necessario avviare subito una verifica ispettiva per il tramite dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna", aveva riferito Valditara, rispondendo proprio all'interrogazione sugli esiti dell'ispezione dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna. L'accertamento, aveva aggiunto Valditara, "è volto a chiarire il rapporto tra la violazione delle regole scolastiche e il contenuto dell'elaborato assegnato agli studenti".