Asilo Tropea, nuovo caso: bimbo trasferito in elisoccorso a Catanzaro

Cronaca
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Il bambino, che frequentava lo stesso nido del bimbo di un anno e mezzo deceduto forse a causa di un batterio killer, è stato trasferito oggi in elicottero all'ospedale di Catanzaro. Il piccolo presenterebbe sintomi gastrointestinali simili a quelli già manifestati da altri compagni

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Un altro bambino che frequentava lo stesso asilo nido del bimbo di un anno e mezzo, originario di Zungri e deceduto forse a causa di un batterio killer, è stato trasferito in elisoccorso da Tropea all'ospedale di Catanzaro. Il piccolo presenterebbe sintomi gastrointestinali simili a quelli già manifestati da altri compagni d'asilo.

Monitorati 38 bambini

In totale sono 38 i bambini che hanno frequentato la struttura nell'ultimo mese, tenuti sotto stretta osservazione dalle autorità sanitarie, mentre l'asilo nido è stato posto sotto sequestro dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia per consentire gli accertamenti del caso. La Procura di Vibo Valentia ha, infatti, aperto un'inchiesta sul caso.

Migliora l’altro piccolo ricoverato

Nel frattempo, sono notevolmente migliorate le condizioni di un altro bambino che frequentava lo stesso asilo ed era stato ricoverato con gli stessi sintomi. Sta bene, ma resta sotto osservazione, all'ospedale di Catanzaro nel reparto di Pediatria. Un altro bambino è invece ricoverato all'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme con condizioni che non destano particolare preoccupazione, pur rimanendo sotto osservazione medica. Ulteriori esami sono stati svolti oggi all'ospedale di Vibo Valentia su un terzo bambino che ha fatto accesso all'ambulatorio pediatrico. Anche in questo caso il quadro clinico non sembra preoccupare.

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L’autopsia sul piccolo deceduto

Si è concluso, invece, in serata, a Catanzaro, l'esame autoptico sulla salma del piccolo morto. La salma del piccolo Alessio è stata poi restituita ai familiari per la celebrazione dei funerali che si svolgeranno domani, 25 luglio, alle 17, quando a Zungri, come già annunciato dal sindaco, Serafino Fiamingo, sarà lutto cittadino.

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Che cos'è il Clostridium difficile e come si contrae

Il Clostridioides difficile (noto anche come Clostridium difficile, o più brevemente C. difficile o C. diff) è un batterio responsabile di infezioni intestinali che possono provocare diarrea, coliti e, nei casi più gravi, complicanze potenzialmente letali. Si tratta di un microrganismo anaerobio in grado di produrre spore resistenti, capaci di sopravvivere a lungo nell'ambiente e sulle superfici. L'infezione si sviluppa in genere quando l'equilibrio della flora batterica intestinale viene alterato, spesso a seguito di terapie antibiotiche prolungate che eliminano i batteri "buoni" dell'intestino, lasciando campo libero alla proliferazione del patogeno. Colpisce soprattutto persone anziane, pazienti ospedalizzati o immunodepressi, e rappresenta una delle principali cause di infezioni contratte in ambito sanitario. I sintomi vanno dalla diarrea acquosa ai crampi addominali, fino a forme severe come la colite pseudomembranosa. Il contagio avviene per via oro-fecale, attraverso il contatto con superfici o mani contaminate dalle spore.

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