Milano, aggredì due giovani ebrei fuori dal supermercato: indagato il trapper Sacky
CronacaSami Abou El Hassan, 24 anni, noto nella scena trap come Sacky, ha ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini per minacce e lesioni aggravate dai futili motivi e dalla finalità di odio religioso. L'episodio risale al 1° marzo, quando due studenti argentini con la kippah furono aggrediti nel quartiere ebraico di Milano. Ai domiciliari il pugile dilettante Abdurahman Hamza, indicato come autore materiale del pugno
Il trapper milanese Sami Abou El Hassan, conosciuto come Sacky, ha ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini con l'accusa di minacce e lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla finalità di discriminazione e odio religioso. Al centro del fascicolo l'aggressione del 1° marzo scorso a due giovani argentini arrivati a Milano per seguire un seminario su insegnamenti e tradizioni ebraiche. La vicenda è stata ricostruita da Repubblica, Corriere della Sera e Il Giorno.
L'aggressione del 1° marzo
I due ragazzi erano appena usciti da un supermercato del quartiere ebraico quando un gruppo di cinque o sei giovani, dal lato opposto della strada, ha notato le kippah che indossavano. Da lì è partito un grido: "Fuck Israel". Il più giovane dei due si è avvicinato per chiedere spiegazioni e ha ricevuto un pugno in pieno viso: è svenuto, riportando la frattura del setto nasale.
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Il ruolo contestato al trapper
Secondo l'impianto accusatorio, sarebbe stato Sacky — 24 anni, oltre 800mila ascoltatori mensili su Spotify — a indicare le vittime appena uscite dal Carrefour, richiamando su di loro l'attenzione del resto del gruppo. Al trapper viene contestato anche di aver spinto il ragazzo ferito prima di allontanarsi insieme agli altri.
Ai domiciliari il "braccio destro"
Il pugno sarebbe stato sferrato da Abdurahman Hamza, pugile per diletto e membro della crew dell'artista, finito ai domiciliari nelle scorse settimane con le stesse ipotesi di reato ora contestate a Sacky. Un terzo giovane risulta indagato per omissione di soccorso: sarebbe fuggito senza prestare aiuto alla vittima.
I precedenti
Non è la prima volta che il nome di Sacky compare in vicende giudiziarie legate alla violenza. Nel 2020 era stato accusato di lesioni insieme al collega Neima Ezza; poco dopo erano arrivate nuove contestazioni per un video girato con armi in pugno con Baby Gang, l'artista con cui aveva condiviso la comunità dopo un arresto nel 2019. Da minorenne era finito in carcere per una serie di rapine. Nell'aprile del 2021 era invece stato ricevuto a Palazzo Marino dal sindaco Beppe Sala per discutere dell'apertura di un centro di aggregazione nel quartiere.