Un escursionista è morto cadendo sul Monte Pisanino, la cima più alta delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca, mentre percorreva un passaggio particolarmente impegnativo chiamato traverso. Sulle montagne della Catena delle Guide, nel Cuneese, un uomo è rimasto ferito mentre scalava Punta Plent. Ferita anche un'escursionista di 26 anni dopo essere stata travolta da uno stambecco nel sentiero degli Austriaci in Val di Sole, in provincia di Trento
Domenica segnata da diversi incidenti di montagna. Un escursionista è morto cadendo sul Monte Pisanino, la cima più alta delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca, mentre percorreva un passaggio particolarmente impegnativo chiamato traverso. Sul posto è intervenuta una squadra del Soccorso alpino speleologico toscano, per supportare le operazioni dell'elicottero regionale Pegaso 3. Nel frattempo, sulle montagne della Catena delle Guide, nel Cuneese, un uomo è rimasto ferito mentre scalava Punta Plent. A intervenire per prestare soccorso è stato il gestore di un rifugio che, sentendo le urla dell'uomo, ha lanciato l'allarme. Ferita anche un'escursionista di 26 anni dopo essere stata travolta da uno stambecco nel sentiero degli Austriaci in Val di Sole, in provincia di Trento.
La tragedia sulle Alpi Apuane
A dare l'allarme dell'incidente sulle Apuane è stato un altro escursionsita. Sul posto è intervenuto l'elicottero che ha sbarcato il medico e un tecnico, i quali hanno constatato il decesso dell'uomo. In seguito, l'elicottero ha portato in quota i tecnici del Sast per recuperare la salma e l'escursionista che ha dato l'allarme. Nei giorni scorsi un altro escursionista era morto sempre mentre percorreva il traverso sul Pisanino.
L'incidente a Punta Plent
L'alpinista ferito a Punta Plent ha riportato un politrauma a seguito della caduta. Dopo essere stato stabilizzato e recuperato a bordo dell'elicottero, l'uomo è stato trasportato in ospedale con codice giallo. Successivamente l'elisoccorso è tornato sul posto per recuperare il compagno di cordata che, nel frattempo, era stato raggiunto da un'altra cordata alla quale si era legato per completare la scalata. Ad allertare per primo i soccorsi è stato il gestore del Rifugio Bozano, dopo aver udito le richieste di aiuto provenire dalla zona della Catena delle Guide. Sul posto sono intervenuti i tecnici del servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e del Soccorso alpino e speleologico piemontese, che hanno individuato il luogo dell'incidente.
L'incidente in Val di Sole
L'incidente che ha coinvolto l'escursionista 26enne, rimasta ferita dopo essere stata travolta da uno stambecco, è avvenuto nel sentiero degli Austriaci, in Val di Sole, a circa 2.900 metri di quota. Secondo le prime ricostruzioni, l'animale sarebbe uscito all'improvviso da una grotta e l'avrebbe investita. Nell'urto la 26enne ha riportato traumi all'addome e alla caviglia, precipitando per una ventina di metri lungo il pendio sottostante il sentiero. Soccorsa da tre operatori della stazione di Vermiglio, la donna è stata elitrasportata all'ospedale di Cles per gli accertamenti del caso.
Gli incidenti delle scorse ore
Diversi interventi anche nella giornata di ieri. Sulle Coronelle un'alpinista altoatesina di 64 anni è precipitata nel vuoto per 40 metri mentre stava scalando la Roda del Diavolo. La donna, che ha riportato gravi lesioni, è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Santa Chiara di Trento. Mentre sul Gran Sasso, due escursionisti di 31 e 46 anni sono rimasti bloccati lungo il vecchio Sentiero Geologico nella Valle dell’Inferno, a Casale San Nicola, frazione di Isola del Gran Sasso. I due, impegnati sul tracciato dismesso e non più mantenuto, hanno raggiunto un tratto finale particolarmente esposto e verticale, impossibile da superare in sicurezza. Dopo aver aiuto tramite app, sono stati localizzati dalla centrale operativa del Soccorso Alpino, messi in sicurezza e recuperati attraverso manovre tecniche con calate e verricello.