Dopo l'ondata di caldo intenso, l'Italia si prepara a un brusco cambio di scenario. Per la giornata di oggi, i modelli meteorologici internazionali segnalano il rischio di grandinate di media intensità soprattutto al Nord.Ecco qualche consiglio per fronteggiarle
Il copione delle ultime settimane si ripete. Un potente anticiclone africano porta il termometro vicino ai 40 gradi, seguito da aria fredda in quota che innesca violenti temporali autorigeneranti, col rischio anche di grandine. Il peggioramento inizia nel tardo pomeriggio di oggi, con forti sistemi convettivi su Alpi e Prealpi (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto), in successiva estensione alle pianure. Nella notte tra sabato e domenica il fronte perturbato colpirà gran parte del Nord con tempeste e grandinate medie o grandi. Anche il Centro è parzialmente coinvolto: la Protezione Civile ha emesso un'allerta gialla per domani su Umbria meridionale e Abruzzo occidentale.I database specializzati confermano che il 2026 è già un anno record per la grandine in Italia. Farsi cogliere impreparati non è più un'opzione. Ecco come organizzarsi per limitare i danni in strada, sui veicoli e tra le mura domestiche.
Sicurezza in strada, oltre il semplice ombrello
Le persone all'aperto corrono i rischi minori ma più immediati. Chicchi di 2-3 centimetri scagliati a forte velocità causano ferite serie. Ecco perché occorre trovare un riparo solido: Appena il cielo si scurisce, serve un tetto vero; nessun ombrello regge una grandinata pesante. Ottimi gli ombrelli antivento rinforzati: per le prime fasi della tempesta, i modelli con struttura a doppio strato e tessuto idrorepellente evitano di ribaltarsi al primo colpo di vento, asciugandosi in fretta. Per chi deve muoversi a piedi o in bici, un poncho con cappuccio regolabile e bande riflettenti garantisce ottima copertura, mani libere e massima visibilità. Si ripiega in poco spazio ed è comodo da tenere nello zaino.
Lo scudo contro i danni alla carrozzeria
Senza un garage, la carrozzeria è il bersaglio principale della grandine, una delle cause più frequenti di risarcimento assicurativo estivo. È consigliabile utilizzare in telo antigrandine imbottito: a differenza dei normali teli protettivi (sottili e utili solo per polvere e raggi UV), i teli antigrandine usano strati di schiuma espansa spessi circa mezzo centimetro per assorbire l'energia cinetica dei chicchi. Conviene verificare le specifiche sullo spessore dell'imbottitura, preferendo modelli multiformato con fasce elastiche perimetrali, utilizzabili anche in inverno contro neve e gelo. Nota di cautela: prima di stendere il telo, la carrozzeria deve essere pulita. Sabbia o polvere intrappolate sotto l'imbottitura rischiano di graffiare la vernice a causa del vento.
Finestre e verande: due livelli di difesa domestica
Nelle abitazioni il pericolo maggiore non è solo la rottura dei vetri, ma la proiezione di schegge all'interno e la distruzione di tapparelle o verande. Valutare l'acquisti di una ellicola di sicurezza antischeggia che si applica sulla superficie interna del vetro. Resta invisibile ma trattiene i frammenti in caso di rottura, impedendo che schizzino nella stanza. Si installa facilmente in autonomia. Per verande, pergolati o lucernari, le reti tessute (come la Tenax Defender) sono un'ottima barriera. Nate per l'agricoltura, si installano facilmente su balconi e strutture leggere grazie agli occhielli perimetrali. La maglia stretta attutisce i colpi e il materiale resiste ai raggi UV per diversi anni.