Roma, il Riesame scarcera i 7 accusati di far parte di una cellula anarchica

Cronaca

Tornano liberi i sette arrestati il 16 giugno dalla Digos con l'accusa di far parte di una cellula terroristica anarchica. Il Tribunale del Riesame di Roma ha accolto le istanze delle difese e annullato l'ordinanza cautelare, disponendo la scarcerazione. Due degli indagati devono rispondere anche dell'attentato del 14 febbraio scorso alla rete ferroviaria dell'Alta Velocità

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Sono tornati liberi i sette indagati arrestati il 16 giugno dalla Digos, su mandato della Procura di Roma, perché ritenuti appartenenti a una cellula terroristica anarchica. A stabilirlo è stato il Tribunale del Riesame di piazzale Clodio, che ha accolto l'istanza presentata dalle difese, annullando l'ordinanza cautelare e disponendo la scarcerazione. Cinque di loro si trovavano in carcere, gli altri due agli arresti domiciliari.

L'accusa della Procura

Per tutti e sette la Procura di Roma aveva ipotizzato il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico. A due degli indagati viene contestato anche il concorso in attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione a delinquere, con l'aggravante della finalità di terrorismo. Le contestazioni riguardano l'azione del 14 febbraio scorso contro la rete ferroviaria dell'Alta Velocità, che aveva provocato danni all'infrastruttura.

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"Nessun elemento sull'esistenza dell'associazione"

Il collegio difensivo (formato dagli avvocati Calia, Grenci, Rossi Albertini e Mosini) ha commentato la decisione del tribunale della Libertà richiamando quanto sostenuto nell'istanza, in cui veniva stigmatizzata "l'assenza di qualsiasi elemento idoneo a dimostrare l'esistenza di una associazione e la sua connotazione terroristica".

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