Cancellato il volo Wizz Air delle 18:35 da Lampedusa a Roma Fiumicino dopo l'impatto con un gabbiano segnalato durante il volo di andata. In aeroporto sono rimasti oltre duecento passeggeri, tra cui famiglie con bambini e i numerosi giornalisti che nella giornata avevano seguito la visita pastorale di Papa Leone sull'isola. Momenti di tensione in aerostazione, con proteste e il bar preso d'assalto. Il volo sostitutivo è atteso soltanto per la mattina di sabato
Un impatto con un gabbiano, tre ore di attesa e poi la comunicazione della cancellazione. È accaduto nella serata di venerdì 4 luglio all'aeroporto di Lampedusa, dove il volo Wizz Air delle 18:35 per Roma Fiumicino non è mai decollato. A terra sono rimaste oltre duecento persone, tra cui molti dei cronisti che nella giornata avevano seguito la visita pastorale di Papa Leone sull'isola. Il volo sostitutivo, ha fatto sapere la compagnia, partirà dalla Capitale soltanto sabato mattina alle 10.
L'impatto con un gabbiano
Le verifiche tecniche sarebbero state disposte per un impatto con un gabbiano registrato durante il volo di andata da Roma. Il dettaglio è stato comunicato ai passeggeri come motivazione dei controlli sulla pista, mentre non risulta – secondo quanto trapelato dall'aerostazione – che sia stato redatto un verbale ufficiale di ispezione. Dopo un'ora di attesa, il comandante ha comunque deciso di non far ripartire l'aereo e ha annunciato l'invio di un velivolo sostitutivo dalla Capitale.
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Il volo cancellato dopo tre ore di attesa
La partenza da Lampedusa era fissata alle 18:35. Il velivolo, però, era arrivato da Roma con quasi tre ore di ritardo e, una volta atterrato, era stato fermato sulla pista per i controlli. Poco prima dell'imbarco ai passeggeri è stato comunicato lo stop, seguito nel giro di un'ora dalla decisione di cancellare del tutto la partenza. La sostituzione arriverà solo il giorno successivo.
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Proteste e bar preso d'assalto
La cancellazione ha innescato momenti di forte sconforto e proteste all'interno dell'aerostazione. Il bar dell'aeroporto è stato preso d'assalto e in poco tempo sono terminate le scorte di pasti, aggravando il disagio di chi si è trovato costretto ad attendere l'intera notte. Trovare una sistemazione a Lampedusa, in piena stagione estiva, si è rivelato quasi impossibile: gli alloggi sull'isola risultano quasi ovunque esauriti.
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Famiglie e giornalisti tra i passeggeri a terra
Tra chi è rimasto bloccato ci sono numerose famiglie con bambini piccoli, turisti di rientro dalla vacanza e i cronisti che nella giornata avevano seguito la visita pastorale di Papa Leone. Non è la prima volta che disagi di questo tipo interessano lo scalo lampedusano: la limitata disponibilità di collegamenti aerei rende ogni cancellazione o rinvio particolarmente gravosa per chi resta a terra.