Sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali troviamo il recente attacco russo a Kiev: una "pioggia di missili" ha colpito anche un ospedale, causando oltre 30 vittime. In evidenza anche il "caos" nella Vigilanza Rai, con l'ondata di dimissioni tra i consiglieri dell'opposizione e quelli di maggioranza. Poi, l'ondata di caldo che ha colpito l'Italia: a Torino a giugno "9 gradi in più". Infine, i rapporti tra Italia e Stati Uniti e le parole dell'ambasciatore Usa: "Amicizia più forte delle polemiche"
CORRIERE DELLA SERA
- In apertura la guerra in Ucraina e l'attacco russo "più duro" a Kiev che ha causato "oltre 20 vittime". Zelensky afferma: "Ho chiesto agli Usa la licenza per i Patriot". Spazio anche all'ondata di dimissioni nella Vigilanza Rai, mentre "l'opposizione protesta contro lo stallo". Poi, le parole della premier Meloni sui morti sul lavoro, che parla di "sconfitta di tutti". In prima pagina anche l'intervista a Clemente Mastella: "Ho un tumore, morire da solo è la mia paura". Infine, l'amore tra Elodie e la fidanzata Franceska.
LA REPUBBLICA
- In primo piano il "caos" nella Vigilanza Rai dopo l'ondata di dimissioni: "Azzerata la commissione". Ora il governo "rischia l'infrazione Ue". Spazio anche alla guerra in Ucraina e all'attacco di missili su Kiev. Zelensky: "Reagiremo". In prima pagina anche le parole dell'ambasciatore Usa: "Amici dell'Italia". E Trump attacca. Nel frattempo, alle celebrazioni del 4 luglio negli Stati Uniti, saranno assenti Meloni, Schlein e Conte. Infine, l'annuncio di Mastella sulla sua malattia: "Pregate per me".
LA STAMPA
- In primo piano l'intervista alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: "Difesa, va speso di più". E sulla sicurezza, "l'Europa non può più contare sugli Stati Uniti". Spazio anche alla guerra in Ucraina, con la "pioggia di missili" russi su Kiev: "Ospedale colpito". In prima pagina anche l'ondata di caldo: a Torino "a giugno 9 gradi in più" e "record di morti: +35%". Poi, gli effetti del clima: "Le zanzare sopra i duemila". Infine, il "caos" Vigilanza Rai con le dimissioni a catena.
IL MESSAGGERO
- In apertura ancora il "terremoto" nella Vigilanza Rai: dopo le dimissioni dei consiglieri dell'opposizione, lasciano anche quelli di maggioranza. L'opposizione: "Atto frutto della paralisi in corso". Spazio anche all'attacco russo su Kiev che ha fatto decine di morti. Mentre Zelensky chiede: "Fateci produrre i Patriot". In prima pagina anche i rapporti tra Usa e Italia: "Amicizia più forte delle polemiche". Infine, notte di disordini al Colosseo a Roma: 4 arresti.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
- In apertura il possibile addio di Rafael Leão al Milan: per i rossoneri il portoghese ha un prezzo e il mercato entra nel vivo. In evidenza anche i Mondiali, con la Spagna trascinata da Oyarzabal e l'Argentina pronta a scendere in campo con Messi. Sul fronte trasferimenti, l'Inter stringe per Khalaïli e Provedel, mentre la Juventus lavora su Kolo Muani. Chiude la prima pagina il tennis, con Sinner, Berrettini, Cobolli e Sonego protagonisti a Wimbledon.
CORRIERE DELLO SPORT
- In primo piano il mercato e la Juventus che accelera: Spalletti chiede rinforzi e i nomi caldi sono Dibu Martínez, Kolo Muani e Muharemovic. Spazio anche alla Spagna che conquista gli ottavi del Mondiale con un netto 3-0 all'Austria confermandosi tra le grandi favorite. In primo piano anche l'Argentina, attesa dalla sfida contro Capo Verde, con Messi e Lautaro pronti a guidare l'attacco. Spazio poi a Inter, Roma e Napoli, mentre il tennis celebra il cammino degli azzurri a Wimbledon.
TUTTOSPORT
- In primo piano il mercato: la Juventus spinge per il ritorno di Muharemovic, operazione favorita anche dal rapporto con Yildiz, e valuta Lucumí in caso di partenza di Kelly. Spazio poi all'ottimo momento del tennis italiano a Wimbledon: avanzano Berrettini, Cobolli, Sonego e Paolini, mentre oggi tocca a Sinner contro Brooksby. In evidenza anche il Torino, vicino a Oristanio e in attesa di Mascardi, mentre la Spagna vola agli ottavi del Mondiale grazie al 3-0 sull'Austria. Infine, la sfida dell'Argentina contro Capo Verde e le ultime su Milan e Ferrari.
IL SOLE 24 ORE
- In apertura i mercati, con Wall Street che "alza le stime" e "Mlano corre". Nel frattempo, da OpenAI un "piano per cedere il 5% allo Stato". Spazio anche al progetto di rigenerazione urbana da "500 milioni" a L'Avana per "rifare lo storico Yacht Club". In prima pagina anche il Fisco: "Lotta a evasione Iva: e-commerce e società fantasma nel mirino". Poi, le riforme di Merz in Germania: "10 miliardi di tagli alle tasse per rilanciare il Pil". Infine, l'attacco russo a Kiev con missili e droni: "Almeno 20 vittime civili".
IL FATTO QUOTIDIANO
- Il Fatto Quotidiano apre con i "100 milioni" che il governo ha dato al principale accusatore di Conte in Commissione Covid. Intanto, Conte e Pd "vanno dai pm in Corte dei Conti". E le parole di Paragone: "Una commissione inutile contro Conte". Spazio anche all'attacco di Mosca a Kiev e "l'attentato Nord Stream". In evidenza anche l'ondata di dimissioni in Vigilanza Rai, mentre Floridia afferma: "La Rai arma per il voto".
IL GIORNALE
- In apertura "l'agenda" della premier Meloni: "Meno tasse, più lavoro". La presidente del Consiglio "rivendica le misure su salari e contratti". Spazio anche alla "pioggia di missili su Kiev", mentre "l'Ue prepara altre sanzioni". In evidenza anche l'annuncio sulla malattia di Clemente Mastella: "Spero di farcela". In prima pagina anche i disordini a Roma, tra "coltelli e assalti". E ancora, le dimissioni in Vigilanza Rai e l'approfondimento sullo scisma nella Chiesa con la scomunica dei lefebvriani da parte del Papa.
IL MANIFESTO
- "Stop la televoto" è il titolo d'apertura del Manifesto sulle dimissioni in Vigilanza Rai, "bloccata per quasi due anni dalla destra perché voleva imporre un proprio nome alla presidenza Rai". In evidenza anche l'attacco russo a Kiev, definito "l'attacco peggiore di sempre". Spazio poi ai rapporti Italia-Usa, con Trump che definisce gli alleati Nato "ridicoli". In prima pagina anche la questione della legge elettorale, l'intervista a Maja T e la strage a Damasco in Siria.
LIBERO
- "Scomunicato pure Vannacci" è il titolo d'apertura di Libero sulla scomunica dei vescovi lefebvriani. In evidenza anche l'annuncio della malattia di Clemente Mastella: "Tieni duro". Spazio poi alle "assunzioni nella Giustizia": "Ai gufi diecimila schiaffi". Poi, il "veto dei partigiani": "Colle a destra? Dittatura". In prima pagina anche l'editoriale di Alessandro Sallusti: "La marcia su Roma dei professionisti degli affari loro".
DOMANI
- In primo piano il massiccio attacco russo a Kiev: "La guerra dello zar è una carneficina". Spazio anche al "caos TeleMeloni", con l'ondata di dimissioni in Vigilanza Rai: "L'opposizione lascia compatta la commissione, e anche la maggioranza deve fare un passo indietro". In prima pagina anche l'editoriale di Gigi Riva: "Se l'America è sempre più distante dall'Ucraina". E quello di Piero Ignazi: "Gli elettori devono essere convinti".
AVVENIRE
- In apertura il Piano nazionale d'azione: "Enti e imprese sociali al centro delle politiche". Il governo "frena sulle spese per la Difesa". La premier: "Sgravi sui salari nel 2027, basta morti". Spazio anche alla visita di Papa Leone XIV a Lampedusa. In evidenza anche l'attacco di missili russi a Kiev, che ha causato 21 morti: "In Ucraina dolore e rabbia". Focus anche sul Venezuela: "Indignazione per le case troppo 'fragili'". Infine, l'allarme siccità: "Meno 70% la portata del Po, risale l'acqua salata".
IL RIFORMISTA
- In apertura il "caos" in Vigilanza Rai a seguito dell'ondata di dimissioni. In evidenza anche il caso dei lefebvriani che "hanno lacerato la Chiesa": "Nessuno può sottrarsi al potere del Papa". Spazio anche all'attacco russo su Kiev, che ha causato "21 morti e 85 feriti", mentre la Nato è "ad Ankara per blindare l'Ucraina". In prima pagina anche l'editoriale di Enrico Cerchione: "A mille giorni dal 7 ottobre, Israele sta vincendo con le armi della democrazia e dell'innovazione".
LA NAZIONE
- In apertura il massiccio attacco russo alla capitale ucraina: "L'inferno di Putin su Kiev, palazzi rasi al suolo dai raid". Si tratta dell'attacco "più grave dalla guerra". Mentre Zelensky si rivolge alla Casa Bianca: "Fateci produrre i Patriot". In evidenza anche il caso di Nessy Guerra, "prigioniera in Egitto": "Vivo segregata, ho paura". Poi, la premier Meloni al congresso Uil: "Lotta al caporalato". Poi, l'annuncio della malattia di Mastella: "Pregate per me".