Volo Ryanair Bergamo-Catania con oltre 19 ore di ritardo: rivolta in aeroporto

Cronaca

I passeggeri sarebbero dovuti partire venerdì scorso alle 21:05, ma l'aereo è decollato da Orio al Serio soltanto alle 16 del giorno dopo. Disavventura analoga per i viaggiatori che aspettavano l'aeromobile per partire dallo scalo siciliano

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Un volo Ryanair programmato venerdì scorso alle 21.05 con partenza da Bergamo Orio al Serio e diretto a Catania è diventato una vera e propria odissea per i suoi passeggeri, che sono decollati con 19 ore di ritardo. Un primo, già clamoroso, ritardo, riporta il Corriere di Bergamo, è stato comunicato alle 19:50, quando i passeggeri si trovavano già in aeroporto. Un sms della compagnia ha annunciato che il volo veniva posticipato alle 7 del mattino seguente, mentre i viaggiatori con i biglietti prenotati tramite aziende o agenzie non hanno ricevuto alcun avviso. Le disavventure però non sono finite, con il volo che ha continuato a subire rinvii anche la mattina dopo, scatenando una vera e propria rivolta dei passeggeri, che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Alla fine, l’aereo è decollato soltanto alle 16, atterrando a Catania alle 18. Disavventura analoga, intanto, anche per centinaia di passeggeri che aspettavano di partire con lo stesso aeromobile da Catania, la sera prima. 

 

Rimborso dovuto o no?

Le cause dei disagi sarebbero da attribuire a un guasto dell’aeromobile e, per una rappresentante dell’autorità aeroportuale di Bergamo, che ha distribuito la Carta dei diritti del passeggero, ci sarebbero i presupposti per il risarcimento, poiché il ritardo è stato dovuto a problemi tecnici e non a cause di forza maggiore. Ryanair però, riporta il Corriere, non sarebbe dello stesso avviso, attribuendo il ritardo agli orari dell’aeroporto di Catania che non avrebbe permesso decollo e ripartenza di notte. 

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Quando si ha diritto al rimborso

Per ritardi oltre le tre ore rispetto all’orario previsto è stabilito dalle normative europee il diritto a un risarcimento che va da un minimo di euro 250 fino ad un massimo di euro 600, in base alla distanza della tratta da percorrere, a meno che il ritardo non sia imputabile a cause di forza maggiore. Per chiedere il rimborso è possibile consultare il sito della compagnia aerea e seguire la procedura indicata. 

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