Esami Maturità, gli errori più comici: da Hitler premio Nobel a D’Annunzio poeta “water”

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Per gli studenti impegnati nell’Esame di Maturità la prova orale, con le convocazioni partite il 22 giugno scorso, segna l’ultimo “miglio” prima del fatidico traguardo. Tra l'ansia fisiologica e l’ondata di caldo eccezionale, i candidati affrontano il colloquio davanti ai commissari con il rischio di incappare in strafalcioni più o meno gravi.

 

In attesa di conoscere quali “allucinazioni” usciranno dalle aule, il sito specializzato Skuola.net ha riepilogato gli errori più eclatanti, suddivisi per materie, che hanno caratterizzato le edizioni precedenti. Ecco alcuni inciampi che sarebbe meglio evitare.

Quello che devi sapere

Letteratura italiana

A pagare il prezzo delle disattenzioni, più o meno innocenti, dei maturandi sono soprattutto poeti e autori affrontati nei programmi di letteratura italiana. La “vittima” preferita è Gabriele D’Annunzio tra chi sostiene che sia stato il poeta “water” della nazione, anziché vate, e chi lo ricorda come un celebre “estetista”, anziché esteta, confondendo la cura dello spirito con i trattamenti di bellezza. C’è anche uno studente che ha scippato la paternità de La pioggia nel pineto a D’Annunzio riassegnandola a Giovanni Pascoli.

 

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Esami di maturità. Torino

Errori su Pascoli, Pirandello

Al celebre poeta romagnolo un candidato ha attribuito la teoria della “frammentazione dell’io” togliendola a Luigi Pirandello. Il grande drammaturgo siciliano, insignito nel 1934 del Premio Nobel per la Letteratura, è stato erroneamente indicato come vincitore del Premio Oscar mentre il romanzo Uno, nessuno e centomila è stato ribattezzato, in sede di orale, con qualche unità in più arrivando a “duecentocinquantamila”.

 

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Manzoni, Dante, Leopardi e Zola

Gli errori da matita blu non risparmiano nemmeno Alessandro Manzoni, vissuto, secondo uno studente disattento, nel 1600 forse per assonanza con l’opera I promessi sposi. C’è chi gli attribuisce la frase 'Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate' togliendola evidentemente a Dante Alighieri. Mentre la siepe di Giacomo Leopardi nella poesia L’infinito viene declassata a “cespuglio”. Non va meglio con gli autori internazionali: a farne le spese è il francese Émile Zola che per un maturando è italianissimo, forse parente dell’ex calciatore sardo Gianfranco Zola. A dovere di cronaca, va tuttavia ricordato che lo scrittore aveva lontane origini italiane dato che il padre si chiamava Francesco Zolla, naturalizzato francese come François Zola.

 

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Epica

Sul fronte dell’epica classica, il sito racconta di uno studente che davanti alla commissione ha rivisto il ruolo di Elena di Troia. Anziché respingere il corteggiamento dei Proci, peraltro pertinenza di Penelope, la figlia di Zeus e Leda avrebbe dovuto scegliere “tra i porci”. 

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Storia contemporanea

Non solo la letteratura. Le bucce di banane affollano gli orali quando si parla di storia, oggetto di un vero e proprio revisionismo tanto involontario (si spera) quanto disarmante. Un candidato ha assegnato ad Adolf Hitler il Premio Nobel per la Pace. A voler essere clementi, sul finire degli anni Trenta un parlamentare svedese propose in effetti la candidatura del Fuhrer a Oslo ma come puro gesto provocatorio. Per altri Benito Mussolini era il leader del Partito Comunista Italiano con buona pace di Antonio Gramsci o Palmiro Togliatti mentre i giovani fascisti Balilla erano noti come “Barilla”. 

Date e leader

Per chi incappa negli strafalcioni un’autentica bestia nera è rappresentata dalla datazione degli eventi storici: c’è chi retrodata l’inizio della Seconda Guerra Mondiale di sei anni al 1933 e chi cancella in un colpo solo il Referendum del 2 giugno 1946 sostenendo che in Italia la forma di Stato sia ancora la monarchia e assegnando implicitamente la corona di “Re” a Sergio Mattarella, del quale peraltro una candidata ignorava l’esistenza. Scivoloni si verificano poi su altri eventi, dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte degli americani, al posto dei sovietici, fino al rapimento di Aldo Moro da parte di Cosa Nostra. Di contro, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per alcuni maturandi sarebbero caduti morti per responsabilità delle Brigate Rosse.

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Geografia storica

Anche in geografia storica l’ansia gioca brutti scherzi con risposte semplicistiche che spiazzano. C’è chi non ha dubbi: la Guerra Fredda che per 45 anni ha visto contrapposti Stati Uniti e Unione Sovietica deve il suo nome al fatto che veniva combattuta “in Siberia”. Mentre lo Stretto dei Dardanelli in Turchia diventa lo “Stretto di Gargamella” confondendolo con il crudele mago che tormenta i Puffi. Sempre sul fronte di luoghi simbolo, non manca chi ha datato la costruzione del Muro di Berlino al 1948, forse scambiandola con la crisi di Berlino. 

Scienza

Il bestiario stilato da Skuola.net include un vasto assortimento di inesattezze sulle materie scientifiche, a partire da Marie Curie in versione hollywoodiana indicata come vincitrice di due Premi Oscar, al posto dei Premi Nobel: uno per la Fisica conseguito nel 1903 insieme al marito Pierre, l’altro per la Chimica ottenuto nel 1911. In biologia, l’emozione ha con ogni probabilità assalito uno studente che ha confuso “l’autolesionismo” con “l’autoerotismo”. C’è chi poi ha classificato gli esseri umani con anfibi, anziché mammiferi. 

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Arte

Nel mirino degli errori all’Esame di Maturità sono finiti in passato anche i pittori. Per uno studente Pablo Picasso avrebbe acquisito il passaporto italiano diventando “Paolo” mentre la sua opera principale Guernica, celebre per l’uso del bianco e del nero, sarebbe un quadro dipinto di rosso. Un maturando non ha avuto dubbi sulla reale collocazione de Il Bacio di Francesco Hayez: si può ammirare nella “paninoteca di Milano” anziché nella Pinacoteca di Brera.

Strafalcioni tra i commissari

Caldo e stanchezza potrebbero influenzare persino i commissari d’esame. In passato sono state riportate gaffe di proporzioni simili a quelle degli studenti con docenti che hanno collocato l’inizio della Seconda Guerra Mondiale nel 1915 o la scoperta dell’America nel 1789 da parte dei francesi. Per altri Germania e Usa sono stati alleati durante la Grande Guerra, la disfatta di Caporetto si è consumata negli anni Quaranta mentre la Liberazione è stata anticipata al 25 aprile 1944. L’elenco è lungo e la speranza che, nonostante le alte temperature di questi giorni, la quota di inciampi, per quanto divertenti, si avvicini allo zero.

 

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