Introduzione
L'esame di Maturità del 2026 arriva in una fase di trasformazione del sistema scolastico, segnata dall'aggiornamento delle norme su crediti, commissioni e colloquio orale. Dopo l'introduzione delle nuove regole di ammissione nell'anno scolastico 2024-25, il Ministero interviene ora sulla struttura dell'esame, con modifiche che puntano a rendere più lineare la valutazione del percorso e più aderente alle competenze effettive maturate dagli studenti. Le novità riguardano sia la composizione della commissione sia le modalità di conduzione dell'orale. Parallelamente, la revisione delle fasce di credito e dei criteri per l'attribuzione del punteggio massimo rafforza il peso del comportamento e delle attività scuola-lavoro nella definizione del voto finale.
Quello che devi sapere
Composizione delle commissioni
Dall'anno scolastico 2024-25 l'accesso all’esame conclusivo è subordinato al rispetto di tutti i requisiti elencati nell'art. 13 comma 2 del D.Lgs. 62/2017. Tra questi rientra anche lo svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro nel triennio finale. Nella sessione di giugno è stata introdotta una modifica alla struttura delle commissioni: i commissari interni ed esterni passano da tre a due per ciascuna classe, ai quali si aggiunge il presidente esterno.
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Attribuzione del credito scolastico
Il credito scolastico valorizza il percorso dello studente nel triennio. Il consiglio di classe assegna fino a 12, 13 e 15 crediti rispettivamente in terza, quarta e quinta, sulla base della media dei voti ottenuti nello scrutinio finale. Un elemento particolarmente rilevante per la maturità 2026 riguarda il ruolo del voto di comportamento. La nuova normativa prevede che il punteggio più alto della fascia possa essere attribuito solo se il voto di comportamento è almeno pari a nove decimi. Le attività scuola-lavoro incidono sia sulla valutazione delle discipline collegate sia sul comportamento, contribuendo quindi alla media e al credito. Rilevano anche i criteri fissati dal collegio docenti per l'attribuzione del punteggio all'interno della banda di oscillazione. Il percorso scolastico può valere fino a un massimo di quaranta punti, ai quali si sommano quelli delle prove d'esame.
Nuova struttura del colloquio
Per l'anno scolastico 25/26 cambia la modalità del colloquio. L'orale si apre con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso, anche alla luce del Curriculum dello studente. Segue una serie di domande e approfondimenti sulle quattro discipline indicate nel decreto ministeriale 13/2026, con l'obiettivo di verificare maturità, responsabilità e padronanza dei contenuti. Viene eliminato il materiale di avvio che, negli anni precedenti, costituiva il punto di partenza per un percorso multidisciplinare. La nuova impostazione ha richiesto l'aggiornamento della griglia nazionale, ora articolata in quattro indicatori da cinque punti ciascuno.
Criteri di valutazione dell'orale
La commissione valuta i seguenti elementi: l'acquisizione di contenuti e metodi delle discipline oggetto dell'orale; la capacità di collegare e utilizzare le conoscenze acquisite; la padronanza lessicale e semantica; la capacità argomentativa e critica; il livello di maturazione personale e di responsabilità raggiunto dal candidato al termine del percorso di studio.
Composizione del voto finale
Il credito scolastico contribuisce fino a 40 punti. I restanti 60 sono assegnati sulla base delle tre prove (prima prova, seconda prova, colloquio orale), ciascuna valutabile fino a 20 punti. La commissione può attribuire fino a tre punti integrativi agli studenti che raggiungono almeno 90 punti complessivi, secondo criteri stabiliti nella riunione preliminare. La lode è riservata ai candidati che ottengono 100 senza punti integrativi e che abbiano conseguito il credito massimo con decisione unanime del consiglio di classe. L'esame è superato con almeno 60 punti. Gli esiti sono pubblicati presso la sede della commissione e nell'area riservata del registro elettronico. Per chi non raggiunge la soglia minima compare la dicitura "Non diplomato".
Studenti con Dsa o disabilità
Gli studenti con Dsa o disabilità che seguono un percorso ordinario, con sola dispensa dalle prove scritte di lingua straniera, conseguono il diploma senza alcuna annotazione relativa alla dispensa. Nei casi di esonero dall'insegnamento delle lingue straniere e di percorso didattico differenziato, l'esame prevede prove non equipollenti finalizzate al rilascio dell'attestato di credito formativo. Il riferimento alle prove differenziate compare solo nell'attestazione e non nei tabelloni finali.
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