Villa Certosa, la storia e gli scandali dell'ex residenza estiva di Berlusconi

Cronaca
Ansa/Ipa

Introduzione

Con il passaggio di Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi a quella dell’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, si chiude uno dei capitoli più chiacchierati della storia italiana recente: la proprietà a Porto Rotondo non è stata soltanto la residenza estiva dell’ex premier per oltre 30 anni, ma un luogo in cui si sono intrecciati politica nazionale e internazionale, relazioni personali, affari, cronaca giudiziaria e cultura popolare. È ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili dell’era che possiamo definire del “berlusconismo”. Ecco la sua storia. 

Quello che devi sapere

Due volte l’estensione del Vaticano

La villa è incastonata tra il mare della Gallura da un lato e dall’altro da una successione di prati, ulivi, laghetti artificiali, sentieri, statue, piscine, serre, ville per gli ospiti e colline modellate su volere di Berlusconi. La proprietà negli anni ha raggiunto i 120 ettari di estensione, quasi il doppio di Città del Vaticano.

 

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Villa Certosa

Da Villa Monastero a Villa Certosa

Quando Berlusconi acquista la proprietà alla fine degli anni Ottanta, la villa aveva ancora un altro nome: Villa Monastero. Negli anni successivi la tenuta viene ampliata progressivamente attraverso l’acquisto di terreni circostanti e una lunga serie di interventi edilizi e paesaggistici affidati all'architetto Gianni Gamondi, già autore di numerose residenze della Costa Smeralda. 

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Un mondo a sé, in continua espansione

La restaurazione non tocca soltanto gli edifici sul terreno di proprietà. La trasformazione riguarda soprattutto il paesaggio. Villa Certosa diventa un mondo a sé, più che una residenza estiva in Sardegna. Uno degli ultimi momenti di grande espansione della tenuta risale al 2005, come emerge dai bilanci della Immobiliare Idra, la società proprietaria della residenza. Quell’anno vengono spesi quasi 12 milioni di euro per opere di sistemazione dell'area. 

Tombe fenice a Villa Certosa

La villa e la tenuta

La superficie coperta della villa principale (con 14 camere da letto) è di circa 4.500 metri quadrati, inserita in una tenuta che comprende anche bungalow, edifici separati, strutture ricreative e dependance (per un totale di 126 stanze).

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L’anfiteatro dei cactus

Di tutte le aree create a puro scopo scenografico, una delle più famose è forse quella dell’anfiteatro dei cactus, una sorta di giardino botanico che raccoglieva oltre 2mila esemplari di piante grasse appartenenti a circa cinquecento specie diverse. Berlusconi era solito accompagnarvi i suoi ospiti personalmente: era una tappa obbligata. 

Il vulcano artificiale

Lo stesso si può dire del vulcano artificiale. La sera del 15 agosto 2006 Berlusconi decide di offrire agli ospiti un grande spettacolo pirotecnico. Fiamme, fumo e lapilli. L'effetto è talmente realistico da indurre alcuni residenti della zona a segnalare un possibile incendio. Sul posto arrivano vigili del fuoco, forze dell'ordine e protezione civile. Il giorno dopo ne parlano tutti i media.

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“Sede alternativa di massima sicurezza”

Villa Certosa non è stata solo luogo di feste e vacanze. Nel maggio del 2004 un decreto governativo la definisce ufficialmente "sede alternativa di massima sicurezza per l'incolumità del presidente del Consiglio": diventa di fatto una sede istituzionale informale.

Vladimir Putin a Villa Certosa

I leader stranieri iniziano a frequentarla con regolarità. Fra tutti, il più appassionato è il presidente russo Vladimir Putin. La sua visita dell'agosto 2003 fu uno dei momenti più significativi nella storia della villa. L’arrivo del capo del Cremlino è accompagnato da misure di sicurezza eccezionali. Le autorità italiane predispongono controlli straordinari e nelle acque della Sardegna arrivano anche unità navali russe. Risale al 2008 un altro famoso episodio che riguarda Putin. Durante una conferenza stampa a Villa Certosa, una giornalista pone una domanda sulla vita privata del leader russo. Berlusconi reagisce mimando il gesto di un fucile verso la cronista. Le immagini fanno il giro del mondo e alimentano nuove polemiche. 

Vladimir Putin e Berlusconi a Villa Certosa, 2003
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Tony Blair e la bandana bianca di Berlusconi

Un altro momento rimasto nell’immaginario popolare legato a Villa Certosa è legato all’ex premier britannico Tony Blair. Fu durante la sua visita nell'agosto del 2004 che Berlusconi decise di accoglierlo con una bandana bianca annodata sulla testa. Le fotografie dell'incontro finiscono sulle prime pagine di tutto il mondo. L’immagine esprime bene quello che era diventata Villa Certosa: un luogo di incontri diplomatici, in un contesto volutamente informale

Silvio Berlusconi

Il nucleo storico del Berlusconismo

Accanto ai leader stranieri, Villa Certosa ospita regolarmente il nucleo storico del berlusconismo. Fedele Confalonieri, Marcello Dell'Utri, Emilio Fede e numerosi dirigenti del centrodestra frequentano la tenuta durante le estati più intense della Seconda Repubblica. Tra di loro anche Umberto Bossi, che in una nota immagine dell’estate 1994 nei giardini della villa si mostrò in canottiera bianca

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Mariano Apicella e la canzone napoletana

Per anni Mariano Apicella è stato una presenza fissa della villa. Chitarra alla mano, accompagnava cene e incontri privati con il repertorio napoletano che aveva conquistato il padrone di casa. 

Le foto dello scandalo

Nel passato di Villa Certosa non ci sono solo politica e relazioni internazionali. Tra il 2006 e il 2009 la tenuta diventa il centro di una delle più grandi vicende mediatiche contemporanee. Il fotografo Antonello Zappadu realizza centinaia di immagini destinate a documentare la vita della villa e dei suoi ospiti. Diversi scatti verranno pubblicati dalla stampa internazionale e alimenteranno polemiche, contenziosi e procedimenti giudiziari. Tra le immagini più discusse meritano una menzione d’onore quelle sul presunto “finto matrimonio” tra Berlusconi e una giovane donna, con tanto di bouquet e applausi degli invitati, raccontato dallo stesso fotografo. Poi gli scatti che ritraevano ospiti stranieri, tra cui il premier ceco Mirek Topolánek, in contesti informali all’interno della residenza; immagini di feste private con la presenza di giovani donne in costume. Villa Certosa entrava così definitivamente nell'immaginario collettivo come simbolo di un sistema di relazioni che mescola politica, spettacolo, imprenditoria e mondanità.

 

Per approfondire: Su Insider - Villa Certosa, vendesi un’era. Vista mare, trattativa riservata

La "collinetta" di Villa Certosa
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