Caso Paganelli, la nuora Manuela in ospedale per abuso di calmanti: "Troppa pressione"

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La donna, teste chiave nel processo Dassilva, avrebbe riferito ai medici di non reggere più la pressione mediatica e le accuse verso la sua famiglia. I suoi legali denunciano un'esposizione pubblica costante e chiedono maggiore rispetto per la dignità delle persone coinvolte

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Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, la pensionata uccisa a Rimini con 29 coltellate nel garage di casa la notte del 3 ottobre 2023, è stata ricoverata d'urgenza dopo aver assunto un'elevata quantità di farmaci per dormire. Soccorsa dal 118, è stata sottoposta a lavanda gastrica e trasferita in ospedale. Non è in pericolo di vita, ma il personale sanitario sta valutando il trasferimento in una struttura specializzata.

Le prime valutazioni mediche 

Secondo i primi accertamenti, la Bianchi avrebbe ingerito due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo, come pochi giorni fa aveva fatto anche la mamma di Sempio. Arrivata in codice rosso, ha spiegato ai medici le ragioni del gesto, classificato dal referto come autolesionista. La donna avrebbe riferito di non reggere più la pressione pubblica e le accuse rivolte a lei e alla figlia.

Il ruolo nel processo Dassilva

Manuela Bianchi è stata la principale testimone dell'accusa nel processo contro Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. Il 9 giugno la corte d'Assise di Rimini ha assolto l'imputato, con cui la donna aveva avuto una relazione, rimettendolo in libertà. La Bianchi è stata anche indagata per favoreggiamento. In ospedale avrebbe riferito di non sopportare le insinuazioni cresciute dopo la sentenza.

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La nota dello studio legale

In una nota, i suoi legali denunciano che "da oltre 32 mesi la nostra assistita è oggetto di una costante esposizione mediatica, accompagnata da ripetuti attacchi personali, giudizi sommari e campagne di delegittimazione sviluppatesi tanto sui mezzi di comunicazione quanto sui social network e in ambienti direttamente o indirettamente collegati alla vicenda giudiziaria. Negli ultimi giorni tale fenomeno ha registrato un'ulteriore e significativa escalation, con un'intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei confronti della nostra assistita. Tale situazione ha avuto un impatto diretto e gravemente peggiorativo sulle sue condizioni".

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