"C'è chi apre bocca solo per diffamare e giudicare - fa sapere Patrizia Mercolino, la madre del piccolo vittima di un trapianto di cuore fallito - quindi inizierò a querelare, uno a uno, tutti quelli che sui social hanno scritto cattiverie su conto della mia famiglia perché adesso ne stanno risentendo i miei figli e mio marito"
"Ho cercato di farmi scivolare tutto addosso ma ora stanno esagerando, io non capisco cosa abbiamo fatto di male per meritare tutte queste cattiverie". A parlare è Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo morto il 21 febbraio nella terapia intensiva dell'ospedale Monaldi di Napoli a causa di un trapianto di cuore fallito. Il suo sfogo giunge dopo la sfilza di commenti postati sui social da un gruppo di haters sull'accordo raggiunto con l'azienda ospedaliera dei Colli in relazione al risarcimento per la morte del bimbo."Ci sono persone maligne - aggiunge - che stanno scrivendo di tutto e di più sulla mia famiglia: adesso stanno accusando i miei figli e mio marito e sono stufa. Adesso voglio dirlo pubblicamente, - prosegue - non abbiamo mai fatto del male e non meritiamo tutta questa malvagità".
"Diffamata con mio marito e i miei figli: sono stanca, denuncio"
"C'è chi apre bocca solo per diffamare e giudicare quindi - fa sapere Patrizia - inizierò a querelare, uno a uno, tutti quelli che sui social hanno scritto cattiverie su conto della mia famiglia perché adesso ne stanno risentendo i miei figli e mio marito". "Non basta il dolore della perdita di Domenico - conclude la donna - e non capisco in che mondo viviamo e cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo: i miei figli ormai sono privi di accendere il cellulare, e quando lo fanno non leggono altro che cattiverie".