Lo speciale di Sky TG24 sul delitto di Garlasco
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Delitto di Garlasco, legali: "Ricovero madre di Sempio necessario per tentato suicidio"

Cronaca

Secondo gli avvocati Angela Taccia e Liborio Catalliotti il ricovero delle scorse ore della donna è stato necessario per "un tentativo di suicidio". La scelta di spiegare quanto successo è stata dettata "dalla paura che altri possano fornire dati medici sensibili e per provare a mettere un freno agli insulti che ancora adesso la donna riceve sui social"

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Resta in rianimazione Daniela Ferrari, 66 anni, la madre di Andrea Sempio,  indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. La donna si trova ricoverata da ieri, mercoledì 17 giugno, presso l'ospedale di Vigevano (Pavia) dopo "un'overdose di farmaci". I legali della famiglia, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Catalliotti, hanno confermato che "si è trattato di un tentativo di suicidio". La scelta di spiegare quanto successo - hanno raccontato ancora - è stata dettata "dalla paura che altri possano fornire dati medici sensibili e per provare a mettere un freno agli insulti che ancora adesso la donna riceve sui social".  Le condizioni della donna sono stabili ma per il momento non si sa ancora quando potrà essere dimessa. 

L'assunzione eccessiva di tranquillanti

La madre di Sempio era stata trasportata ieri in pronto soccorso per un eccesso di assunzione di farmaci tranquillanti ed è stata immediatamente sottoposta a lavanda gastrica. "Un campanello di allarme che ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni", aveva commentato proprio Cataliotti, descrivendo lo stato di tensione che la famiglia di Sempio vive ormai da quasi un anno e mezzo, da quando è stata aperta la nuova inchiesta legata all'omicidio di Garlasco. Il legale ha sottolineato che la donna "ha il solo torto di avere il figlio sottoposto a questo procedimento". 

Un "clima di odio"

Oggi sempre i legali di Sempio hanno sottolineato che attorno alla vicenda Garlasco e, in particolare, sulla madre di Sempio, c'è un "clima di odio" sui social e on line che sta proseguendo anche in queste ore, perché continuano ad arrivare messaggi contro di lei".

Il malore del 2025

Il 28 aprile del 2025 Daniela Ferrari aveva accusato un malore quando era stata convocata presso il Comando provinciale dei carabinieri di Milano per essere sentita come testimone nella nuova inchiesta a carico del figlio, che rischia una richiesta di processo per omicidio volontario aggravato da crudeltà e motivi abietti. Era stata convocata come testimone sull'ormai nota vicenda dello scontrino del parcheggio di Vigevano, che per gli inquirenti sarebbe stato un presunto falso alibi costruito da lei, in particolare, e dal marito per aiutare il figlio. Tra l'altro, la madre di Sempio, ascoltata a verbale come teste pure nel filone bresciano per corruzione in atti giudiziari a carico anche del marito, pure lo scorso ottobre era già stata ricoverata. 

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