Il giovane "non è indagato", ha chiarito il procuratore di Sulmona, spiegando che "questo significa che stiamo lavorando". Ascoltati anche due amici
Youssef, il fidanzato di Alisya, la maggiore delle sorelle scomparse da due settimane dalla casa famiglia di Civitella Alfedena in Abruzzo, è stato ascoltato per sei ore e mezza in caserma. Per più di un'ora ha parlato con il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, il quale al termine ha chiarito che il giovane "non è indagato".
Il procuratore: "Abbiamo fatto verifiche"
Per il resto del tempo, il colloquio di Youssef si è svolto con i carabinieri della stazione di Villetta Barrea. All'uscita dalla caserma, alle 20.45, il giovane è stato accompagnato dai militari fino alla sua bicicletta, e non ha risposto alle domande dei giornalisti.
Il procuratore D'Angelo ha invece chiarito che "abbiamo fatto verifiche dei luoghi, compresa la casa famiglia. Avevo necessità di risentire questa persona e di sentirne altre, della comunità, ospiti ed educatori. Questo significa solo che stiamo lavorando".
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Sentiti anche due amici
Sono stati sentiti anche due amici di Youssef che vivono con lui da quando ha lasciato la casa famiglia. Il procuratore ha sottolineato che sono stati ascoltati tutti "come persone informate dei fatti".