Siracusa, 15enne muore in incidente stradale: era promessa della danza

Cronaca
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Davis Aloschi, giovane promessa della danza, ha perso la vita in un violento scontro tra scooter in Sicilia. Si era trasferito a Milano per frequentare la prestigiosa Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. La comunità dell'Accademia piange il 15enne, talento già avviato verso i grandi palcoscenici

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È morto a 15 anni Davis Aloschi, allievo del quinto corso della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, in seguito a un grave incidente avvenuto a Siracusa, la sua città natale. Il 15enne viaggiava come passeggero su uno scooter che si è scontrato con un'altra moto. Trasportato d'urgenza all'ospedale Umberto I, non è sopravvissuto alle gravi ferite riportate. Nel violento impatto sono rimasti feriti altri due giovani: uno di loro, diciottenne, è ricoverato in Rianimazione con prognosi riservata. Sull'accaduto indaga la polizia locale, coordinata dalla Procura di Siracusa, che ha disposto il sequestro dei due scooter coinvolti nell'incidente.

Il sogno della danza

Originario di Siracusa, Davis si era trasferito a Milano per proseguire gli studi e coltivare la sua passione per la danza. Era rientrato nella sua città natale da pochi giorni per trascorrervi qualche giorno di vacanza. Appassionato di danza fin da piccolo, nel 2022 era stato ammesso alla scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala. È così che si era trasferito a Milano, dove frequentava il liceo e nel frattempo calcava palcoscenici importanti. Classe 2010, Davis Aloschi aveva già calcato il palcoscenico del Teatro alla Scala in produzioni come Coppélia di Alexei Ratmansky e Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev. Solare, generoso e animato da un forte spirito di solidarietà, si era destinto tanto per le capacità artistiche quando per le doti personali. 

Il ricordo dell'Accademia

La notizia ha profondamente colpito la comunità dell'Accademia milanese che ha espresso "immenso dolore e profondo sgomento" per la perdita del giovane danzatore. "Tutta l'istituzione – dal direttore, Frédéric Olivieri ai docenti e alle assistenti ai minori, ai compagni di corso, al personale del Convitto Nazionale Pietro Longone che lo ospitava a Milano - è sconvolta da una perdita così dolorosa e inaccettabile", si legge in un messaggio di cordoglio. L'Accademia ha ricordato il suo talento, la dedizione allo studio e le qualità umane che lo avevano reso amato da compagni e docenti. "La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità dell'Accademia, che si stringe in un abbraccio commosso alla famiglia di Davis", conclude il messaggio di cordoglio dell'istituzione.

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