A Punta Marina "salvati" 50 pavoni: tutti gli altri saranno trasferiti in rifugi adatti

Cronaca

La decisione presa dopo un summit tra cittadini e amministrazione locale. Gli animali nel comune sono oltre 200: per la cinquantina di volatili in futuro ci sarà un area ad hoc in un bosco

 

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Per 150 pavoni la residenza non saranno più le strade di Punta Marina. L’avviso di sfratto è arrivato dopo un summit tra i cittadini e il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni: dei 200 pavoni che hanno “scelto” come dimora la frazione ravennate di Punta Marina -  non senza creare disagi a chi vi abita - ne resteranno, nella zona, solo 50. Tutti gli altri saranno trasferiti, con l'aiuto dell'associazione animalista Meta, in rifugi adeguati.

I pavoni di Punta Marina

La vicenda dei pavoni di Punta Marina aveva attirato tanti curiosi da tutt’Italia che erano accorsi nel piccolo comune romagnolo per vederli, insieme a cronisti e giornalisti non solo del Paese ma anche di varie zone d’Europa. Eppure per la maggior pare dei cittadini gli animali hanno portato con loro diversi disagi. La storia è stata al centro di un'assemblea pubblica piuttosto dibattuta, tra chi si è lamentato del rumore e dei problemi di viabilità o incuria e chi li vorrebbe liberi di circolare a piacimento.

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Il censimento

I pavoni, all'esito di un censimento per cui è stato utilizzato anche un drone per raggiungere luoghi inaccessibili, risultano essere 50 femmine e 65 maschi cui si stima un'aggiunta del 30% di esemplari oltre a una cinquantina di nuovo nati con buone probabilità di sopravvivere.

Pur non essendoci un rischio igienico-sanitario, come rilevato dall' Ausl Romagna, si legge sul Resto del Carlino, che il Comune di Ravenna - ha deciso, con la collaborazione dall'associazione animalista - di mantenere un numero di pavoni, considerato gestibile, di 50 esemplari all'interno di Punta Marina.

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Le operazioni di spostamento

"Saranno inanellati, in modo da poterli tenere sotto controllo e poterli monitorare nel miglior modo possibile. Gli altri, invece, saranno portati in rifugi dove potranno stare bene". "I 60 pavoni che c'erano nel 2022", ha argomentato al 'Carlino' il sindaco Barattoni, "oggi sono diventati 200: se continuano così, la situazione rischia di diventare ingestibile. Perciò, intendiamo anche riqualificare l'ex colonia dell'aeronautica, che è stata candidata a un progetto statale, e mettere in vendita lo stabile abbandonato di nostra proprietà. L'obiettivo finale è portare i 50 pavoni restanti, fra 3 anni, nel bosco alle spalle di Punta Marina, dove intendiamo attrezzare un'area ad hoc".

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