Sorelle scomparse in Abruzzo, indagati i responsabili della casa famiglia

Cronaca

La Procura ha aperto un fascicolo per abbandono di minori. Intanto proseguono le ricerche di Alisya e Sarah: nelle prossime ore arriveranno altre unità cinofile e squadre specializzate

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Mentre proseguono le ricerche di Alisya e Sarah, le due sorelle di 12 e

16 anni scomparse dalla casa famiglia "Ofh Hope" di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della struttura. I carabinieri di Castel di Sangro hanno effettuato nuovi sopralluoghi nella comunità, e la stanza delle due sorelle è stata posta sotto sequestro. Gli inquirenti stanno intanto analizzando i telefoni utilizzati dagli ospiti della casa famiglia, compresi quelli a disposizione delle due sorelle. E dalle chat sarebbero emersi elementi ritenuti di interesse investigativo per ricostruire contatti e movimenti nelle ore precedenti alla scomparsa.

Le telecamere e il fidanzato di Alisya

Un altro filone d'indagine riguarda le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali posizionate ai due ingressi del paese: alcuni veicoli sarebbero passati nei pressi della struttura negli orari ritenuti compatibili con il momento della scomparsa,

tra le 2 e le 6. E i militari hanno anche ascoltato più volte il fidanzato di Alisya,

un 18enne di origine egiziana conosciuto all'interno della casa protetta. Una volta maggiorenne, il ragazzo si è trasferito nel paese dove lavora, ma la relazione sarebbe proseguita, tanto che i responsabili della comunità, quando si sono accorti della sparizione delle sorelle, hanno chiamato proprio lui per chiedere se sapesse dove fosse Alisya. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo alcuni presunti rapporti personali e familiari emersi dalle audizioni, compresi quelli con la madre delle due minori, di 39 anni, e con alcuni parenti.

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Gli scenari

Per ora gli investigatori mantengono aperta ogni possibilità, dall'allontanamento volontario al sequestro, senza però escludere altri scenari ancora al vaglio. Comprese quelle più tragiche: nelle ultime orei sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi nelle acque del lago di Barrea. Intanto si moltiplicano le segnalazioni: una avrebbe individuato le ragazze alla stazione di Avezzano, altre a

Frosinone e a Napoli; tutte però si sono rivelate infondate.

Le ricerche delle sorelle scomparse in Abruzzo

Intanto le ricerche delle sorelle scomparse in Abruzzo proseguono, e si sono ulteriormente estese trasformando l'intera area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in un grande perimetro operativo. In campo vigili del fuoco, protezione civile e volontari, impegnati in una battuta continua tra boschi, sentieri impervi e zone difficilmente accessibili. L'attività si concentra attorno alla struttura ma si estende oltre i confini di Civitella Alfedena. Le squadre stanno battendo Villetta Barrea,

Barrea, Opi e Villalago, fino alla zona di Passo Godi, nel territorio di Scanno. E proseguono i controlli su ruderi, edifici abbandonati, abitazioni chiuse e grotte naturali. Alle operazioni partecipa anche "Italo", cane molecolare della Protezione civile di Tagliacozzo (L'Aquila), e nelle prossime ore è attesa una nuova fase operativa con l'arrivo di ulteriori unità cinofile e un rafforzamento del coordinamento interforze, con carabinieri e squadre specializzate impegnate su più

fronti.

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