I corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri sono arrivati a Malpensa. Il 25 maggio gli esami autoptici inizieranno con quello su Gianluca Benedetti, il capobarca di 44 anni originario di Padova il cui cadavere era stato recuperato per primo
È atterrato in pista a Malpensa alle 13.10 il volo di linea della Turkish Airlines, decollato da Istanbul, che ha riportato in Italia le salme di Monica Montefalcone, docente dell'Università di Genova, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice di Unige Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri, laureato di recente all'ateneo genovese. Ora si attende che venga disposta l'autopsia sui corpi dei quattro sub morti alle Maldive con Gianluca Benedetti, il cui corpo è stato rimpatriato nei giorni scorsi. Dagli esami autoptici potrebbero arrivare chiarimenti su quanto avvenuto nelle acque dell'atollo di Vaavu: il primo sul quale saranno eseguiti, lunedì 25 maggio, è Benedetti, il capobarca di 44 anni originario di Padova il cui corpo era stato recuperato per primo. Nei giorni successivi saranno eseguite anche tutte le altre autopsie.
Lunedì l'incarico ai periti per le autopsie sugli altri quattro sub
L'incarico per eseguire le autopsie sui corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino sarà invece conferito lunedì alle 12 in procura a Busto Arsizio dalla pm Nadia Alessandra Calcaterra, su delega della procura di Roma. Incaricato un collegio di periti composto dal medico legale Luca Tajana, dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia, dalla tossicologa Cristiana Stramesi e dall'anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri. Il legale della famiglia Gualtieri, l’avvocato Antonello Riccio, conferirà a sua volta un incarico alla dottoressa Carola Vanoli.
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Sentiti testimoni dell'Università di Genova
Intanto prosegue a ritmo serrato il lavoro della squadra mobile della questura di Genova che, su delega della procura romana, indaga sulla morte dei cinque sub alle Maldive. Secondo quanto appreso, dopo aver raccolto la testimonianza di Stefano Vanin, l'entomologo forense docente di UniGe che si trovava sull’imbarcazione dalla quale sono scesi in acqua i cinque, e aver acquisito i materiali che Vanin ha riportato dalle Maldive, la polizia ha sentito anche alcuni dipendenti di UniGe in merito alla definizione della missione che era stata affidata alla professoressa Montefalcone, anche alla luce dell'interlocuzione avvenuta tra la stessa professoressa e l'università quando lei si trovava già alle Maldive.
Al setaccio le mail
Gli investigatori stanno passando al setaccio le mail che Montefalcone si era scambiata con il Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita. In quelle missive dell'università, ipotizzano gli inquirenti, potrebbero esserci i dettagli di quanto avrebbe fatto la docente ogni giorno e le eventuali autorizzazioni alle varie attività scientifiche. Oltre alle mail sarebbe stato acquisito anche il 'documento di missione' contenente gli indirizzi di ricerca. Se dovessero emergere i via libera, è sempre una ipotesi investigativa, la morte della dottoressa e dell'assegnista Muriel Oddenino potrebbe essere inquadrata come infortunio sul lavoro. L'ateneo genovese, sin dal primo giorno, ha sempre sottolineato che "l'attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale".