Si è aperta oggi nella frazione del comune di Bra la camera ardente per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e Terra Madre morto ieri all'età di 76 anni. "Ciao Carlin - Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno", si legge sul manifesto che riporta il saluto di Slow Food. Tra i presenti, padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, l'imprenditore Oscar Farinetti, e il vicepresidente di Lavazza, Giuseppe Lavazza
"Le tue idee ci guideranno". È questo il messaggio rivolto a Carlo Petrini all'interno della camera ardente nella Sala Rossa dell'Agenzia di Pollenzo. Il fondatore di Slow Food e Terra Madre è morto ieri all'età di 76 anni a Bra in provincia di Cuneo. "Ciao Carlin - Ti vogliamo bene", si legge ancora nel manifesto che riporta il saluto di Slow Food e dell'Università di Pollenzo e l'annuncio della sorella Chiara. Nella sala rossa, un continuo flusso di persone. Tra i presenti, anche padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose e amico di lunga data di Petrini, l'imprenditore Oscar Farinetti, e il vicepresidente di Lavazza Giuseppe Lavazza.
La donazione per i progetti di Petrini
Tra i progetti di Petrini si ricordano in particolare gli Orti in Africa, un'iniziativa che ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari in tutto il continente, coinvolgendo oltre mezzo milione di persone e ampliando l'accesso a cibo fresco per intere comunità. E anche il progetto delle borse di studio per gli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con l'obiettivo di formare una nuova generazione di leader pronti a ripensare i sistemi alimentari con responsabilità, curiosità e rispetto per la diversità culturale e biologica. A supporto di entrambi i progetti, la famiglia Petrini, insieme a Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha lanciato una donazione, destinata alla Fondazione Slow Food ETS.