Firenze, 15enne arrestato per arruolamento nel terrorismo internazionale

Cronaca
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Il giovane era già stato destinatario di una misura di collocamento in comunità per lo stesso reato, revocata il 23 marzo con la messa alla prova. Ma appena libero, aveva ripreso i contatti con account di affiliati a Daesh, dichiarandosi "pronto a agire" e "ricevendo istruzioni sul luogo per compiere l'azione"

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Un giovane di 15 anni è stato arrestato a Firenze e sottoposto a custodia cautelare nell'istituto minorile del capoluogo toscano con l'accusa di "arruolamento con finalità di terrorismo internazionale". La misura è stata presa dalla gip del tribunale per i minorenni di Firenze Giuditta Merli su richiesta della procuratrice Roberta Pieri. Il giovane avrebbe tenuto contatti account di affiliati Daesh, "profili - spiega la polizia - riconducibili all'estremismo islamista radicale" coi quali "il ragazzo si è dichiarato pronto a agire, ricevendo istruzioni dall'interlocutore sul luogo per compiere l'azione e mostrandosi interessato alla ricerca di armi". 

Era già stato collocato in comunità per lo stesso reato

Il ragazzo, immigrato dalla Tunisia, era stato nell'ottobre 2025 destinatario di una misura di collocamento in comunità per lo stesso reato poi revocata il 23 marzo con l'ammissione al regime di messa alla prova. Tuttavia, grazie alla cooperazione di intelligence esercitata in seno al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo con le agenzie di intelligence, Aise ed Aisi, la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha segnalato alla locale Digos della Polizia di Stato di Firenze che il ragazzo, fin dal giorno seguente alla revoca della misura cautelare, attraverso profili social associati a una nuova utenza a lui intestata, aveva nuovamente iniziato ad interagire con account social in uso a soggetti affiliati al Daesh. Pertanto, nelle scorse settimane, su richiesta della Digos, il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni ha emesso un nuovo decreto di perquisizione che ha consentito agli agenti della Sezione Antiterrorismo di sequestrare il cellulare in uso al 15enne.

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"Soggetto pericoloso capace di commettere atti gravi"

La gip, condividendo le valutazioni della Procura dei Minori, ritenendo che "il minore sia un soggetto pericoloso capace di commettere atti gravi, non avendo mutato le proprie pericolose convinzioni ideologiche, proseguendo anzi l’opera di proselitismo anche durante il regime di messa alla prova, con la conseguenza che, se non opportunamente 'contenuto', possa concretamente compiere azioni di grave violenza in danno della collettività", ha ritenuto di applicare la misura cautelare della custodia in un istituto penale per minorenni.

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